CREFIS – Centro Ricerche Economiche sulle Filiere Sostenibili: analisi segmenti di mercato della suinicoltura.
8 Ottobre 2026
Una valutazione complessiva indica che si è distanti dai risultati conseguiti lo scorso anno; il riferimento è il mese di settembre e la variazione negativa è del 10,5%; una certa compensazione a favore dei produttori si è avuta grazie al rialzo delle quotazioni dei suini pesanti da macello destinato al circuito tutelato che è salito a 1,962 euro al chilo, con un incremento del 7,1%, con ciò compensando i costi di alimentazione.
Analisi “Fase di Ingrasso, nel ciclo aperto” – la redditività è aumentata dello 0,9% rispetto al mese precedente, ma nel confronto col 2025, c’è un calo dell’1,3%.
Analisi “Fase di Scrofaia” – Redditività diminuita dello 0,6% a causa del calo di valutazione dei suinetti d’allevamento di 7 kg sceso a 52,850 euro/ a capo, per un -0,1% rispetto ad agosto e con un aumento dei costi per l’alimentazione, che ha portato ad un gap del 18,7% di redditività, per rispetto a settembre 2025.

Analisi “Fase di Svezzamento” – qui si registra una crescita del 2,9% rispetto ad agosto, ma sempre in negativo, rispetto al 2025 con -15,2%. In questo caso, c’è una compensazione tra minor costo d’acquisto dei suinetti da allevamento e costi di alimentazione e la riduzione delle quotazioni dei suini da 40 kg, scese a 2,356 euro/kg (-3% su base mensile e -24,2% su base annua.
Analisi “Fase della Macellazione” – settembre ha segnato una contrazione della redditività del 5% rispetto ad agosto, per il maggiore costo sostenuto per l’approvvigionamento dei suini. La conseguenza è che rispetto a settembre del 2025, si registra una situazione migliore, con una redditività pari al +4,3%.
Analisi “Mercato delle carni fresche” – le cosce destinate alle produzioni tipiche hanno registrato un incremento delle quotazioni del 5,3% rispetto ad agosto, portandosi a 5,890 euro/kg; un dato inferiore rispetto al 2025, dell’1,6% .

Per quanto riferito al prezzo delle cosce, destinate a produzioni non tipiche, la quotazione è di 5,155 euro/kg, con una crescita mensile del 5,1%. Anche in questo caso, però, il confronto annuale resta negativo (-0,8%).
Per quanto attiene alla valutazione dei lombi, le quotazioni hanno proseguito la fase di riduzione:
Il lombo taglio Padova ha registrato un prezzo medio di 3,775 euro/kg, in calo dell’11,2% rispetto al mese precedente, mentre il taglio Bologna si è attestato a 3,825 euro/kg, con una flessione congiunturale del 2,5%.
Entrambe le tipologie mostrano variazioni negative su base annua, rispettivamente del 12,2% e del 6,7%.

Analisi della Fase di Stagionatura dei prosciutti – Prosciutti DOP stagionati 12 mesi: si è registrato un arretramento rispetto ad agosto, mentre i produttori del “circuito non tutelato” hanno beneficiato di un nuovo miglioramento. Nonostante il progressivo ridimensionamento del differenziale, la redditività rimane comunque nettamente più elevata per le produzioni DOP (+40,6%).
Analisi delle Quotazioni – Settembre: il Prosciutto di Parma pesante, stagionato 12 mesi, ha raggiunto 11,700 euro/kg, con un aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente e dell’8,1% su base annua.
Invariati i prezzi dei prosciutti “stagionati non tipici” della tipologia pesante, confermati a 6,700 euro/kg. In questo caso il confronto con settembre 2025 evidenzia una marcata diminuzione, pari a -17,8%.

N. di R. – il CREFIS è collegato all’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto dal professor Gabriele Canali e svolge attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, avicunicole e lattiero-casearie, grazie al sostegno dell’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, di Unioncamere Lombardia, della CCIAA di Mantova.
Collabora anche per altri progetti di enti, organizzazioni, consorzi, Associazioni e imprese nell’ambito delle filiere oggetto di studio.