Villaggio Coldiretti l’Aquila 2026: i Giovani le Loro Idee per il Futuro dell’Agricoltura!
11 Ottobre 2026
Poche nascite in Italia e pensare con ottimismo al ricambio generazionale è difficile; eppure, di giovani che lavorano in agricoltura, peraltro con una spiccata cultura di base, diplomati e laureati, e con un livello di formazione considerevole, ce ne sono e meno male. Nel “Villaggio” tra i tanti argomenti che si sono affrontati, c’è proprio questo, e lo si è fatto in una tavola rotonda che merita grande considerazione. Il titolo scelto per lanciare l’argomento è “Radici future: strumenti e prospettive per giovani agricoltori”.
Il confronto, che ha animato il dibattito, forse può essere sintetizzato da questo pensiero: il ricambio generazionale è ia una condizione essenziale per garantire continuità, competitività e vitalità ai territori rurali; perché ciò concretamente si realizzi, bisogna sostenere la comprensione delle opportunità imprenditoriali, ai quali poi agganciare l’accesso agli strumenti di sostegno, poi, l’innovazione e ancora la necessità di creare condizioni concrete per avviare e consolidare le aziende. In fondo, si stanno riproponendo le stesse considerazioni di sempre; dove operare, come farlo, quali finanziamenti ( in tutte le forme possibili) poter mettere realisticamente a disposizione e la capacità di guardale oltre… lontano!
Alla tavola rotonda hanno partecipato
Al di là della retorica, all’Aquila per il “Villaggio” si è comunque proposta una passerella di tutto rispetto, sotto l’ombrello dell’Oscar Green, l’idea Coldiretti, che porta all’attenzione del mondo, i giovani Coldiretti che propongono nuove idee per soluzioni di impresa, che ogni anno sorprendono.
OSCAR GREEN si esprime per categorie, che qui elenchiamo con i giovani che le rappresentano.

CAMPAGNA AMICA
Cecilia Di Primio e “LA FRUTTA DA BORSETTA”.
Da Ripa Teatina, Cecilia Di Primio ha sviluppato una linea di prodotti a base di frutta aziendale liofilizzata, senza conservanti, pensata anche per avvicinare bambini e ragazzi a un consumo più consapevole.
La tecnologia consente di prolungare la conservabilità della frutta e valorizzare la produzione aziendale, contribuendo a ridurre gli sprechi.
+IMPRESA
Eugenia Verrigni e la “PASTA TRAFILATA IN ORO”.
Con la Società Agricola Solagnone di Pineto, Eugenia Verrigni, insieme alla madre Francesca Petrei Castelli, integra produzione agricola e trasformazione: il grano duro 100% italiano, coltivato in azienda, diventa pasta all’interno di una filiera che punta al controllo della materia prima e alla valorizzazione del prodotto.

IMPRESA DIGITALE E SOSTENIBILE
Giulia Cataldi Madonna e “LA VENDEMMIA PARTECIPATA”.
L’imprenditrice dell’azienda agricola aquilana Cataldi Madonna trasforma la vendemmia in un’esperienza aperta al pubblico, coinvolgendo i partecipanti nella raccolta dell’uva, nelle attività di cantina e nella conoscenza del vino come espressione del territorio.
COLTIVIAMO INSIEME
Leonardo Aucella “DAL SEME AL PANE”.
Con TREPI di Pescara, Acucella ha costruito una filiera che parte dalla selezione e conservazione dei semi, prosegue con la coltivazione dei grani antichi e arriva alla molitura a pietra e alla panificazione, unendo tutela della biodiversità e valorizzazione delle produzioni locali.

MENZIONE SPECIALE
Giovanni Battista Obletter “SOPHIATERRA”
Imprenditore agricolo pescarese, Obletter ha ideato un gestionale basato sull’intelligenza artificiale che integra dati aziendali, PAC, bandi, vendite, magazzino e attività dell’impresa. Un progetto che porta l’intelligenza artificiale nella gestione quotidiana dell’azienda agricola, con l’obiettivo di semplificare i processi e supportare le decisioni dell’imprenditore.
Molti giovani sono figli d’arte; proseguono l’attività di famiglia e aggiungono novità che rappresentano una evoluzione dell’offerta e una conferma che ( pur in un quadro generale complesso) c’è ancora tanto entusiasmo e ottimismo.
(continua con il Premio Aristeo)