11 ottobre – 76ª Giornata Nazionale dedicata alle Vittime degli Incidenti sul Lavoro.
11 Ottobre 2026
I dati pubblicati dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega indicano una situazione ancora drammatica: Da gennaio a luglio 2026 si contano 595 vittime sul lavoro: 430 in occasione di lavoro e 165 in itinere. Cinque regioni in zona rossa. Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia registrano il maggior numero di vittime in occasione di lavoro. I più esposti al rischio sono gli over 65 e i lavoratori stranieri.
Questa giornata che vede l’impegno organizzativo dell’ ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi del Lavoro) è anche un momento di riflessioni e valutazioni; a tal proposito, l’Ing. Mauro Rossato (foto) Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, considera che c’è stata una lieve diminuzioni di casi estremi, ma persiste la situazione di criticità che non riguarda soltanto le cinque regioni citate, ma anche le categorie a rischio; infatti, per i lavoratori stranieri, si registrano 121 vittime in occasione di lavoro e un’incidenza della mortalità oltre tre volte superiore a quella degli italiani: 46,8 decessi ogni milione di occupati stranieri, contro 14,4 per quanto riguarda gli italiani. Gli over 65 restano la fascia d’età con l’incidenza più elevata. A questo quadro si aggiunge l’aumento del 5,3% delle denunce di infortunio, che nei primi sette mesi del 2026 hanno raggiunto quota 368.085. Numeri che richiamano l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di formazione e prevenzione per contrastare il fenomeno infortunistico. È questo l’impegno che questa giornata nazionale deve rinnovare: fare della tutela della vita e della salute dei lavoratori una priorità concreta e quotidiana”.
Come sempre, nei suoi report, Vega propone una mappa del rischio, diversificata per colori :
Da rosso a bianco, la gradazione indica il valore di rischio, a scendere!
Rischio Morte
A fine luglio 2026, con un’incidenza media nazionale pari a 17,8 decessi ogni milione di occupati, sono cinque le regioni in zona rossa, con un’incidenza superiore del 25% rispetto alla media nazionale: Calabria, Sicilia, Campania, Liguria e Puglia; In zona arancione si collocano Trentino-Alto Adige, Veneto, Molise e Toscana; in zona gialla Piemonte, Marche, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Basilicata, Lombardia e Abruzzo; in zona bianca Lazio, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta.
Denunce di Infortunio a Fine Luglio 2026
Le denunce di infortunio totali, registrate a fine luglio 2026, sono 368.085, in aumento del +5,3% rispetto a luglio 2025.
Il numero più elevato di denunce totali si registra nelle Attività Manifatturiere (41.778). Seguono: Costruzioni (22.382), Sanità (22.353), Commercio (19.801) e Trasporto e Magazzinaggio (19.635).
Le denunce totali dei lavoratori stranieri sono 79.633 su 368.085 (circa 1 su 5), 66.839 in occasione di lavoro su un totale di 307.804 (ancora circa 1 su 5).
Come sempre, nella formazione viene indicata l’unica, prevenzione possibile!