Villaggio Coldiretti l’Aquila 2026: “Il Futuro è un Patto per la Salute” tra cittadini, agricoltori, allevatori! Più concretezza e rapidità, la richiesta Coldiretti alle Istituzioni.

10 Ottobre 2026 Off Di Redazione online

Il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, sui social sottolinea l’abbinamento tra Capitale Italiana della Cultura e Capitale dell’Agricoltura; una sensibile manifestazione di rispetto e amore per la sua Città, che è anche Capitale d’Abruzzo. Una Città che nella sua lunga storia ha attraversato momenti di prosperità, ma anche di dolore, con il sapore acre delle macerie e della distruzione, provocata dal sisma del 2009, le cui ferite sono ancora profondamente aperte nell’animo degli aquilani.

Un anno fa, nell’ottobre del 2025, fu Pescara ad ospitare la prima esperienza di un Villaggio Coldiretti in Abruzzo, con successo, partecipazione e aggiungiamo da AO di contenuti; anche quest’anno i vertici Coldiretti e delle Istituzioni abruzzesi hanno messo sui tavoli di confronti argomenti di attualità stringente.

Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti, dall’Aquila 2026 lancia un appello sul rapporto Cibo – Salute, tornando su quanto è già stato oggetto della recente iniziativa “Campagna Amica per la Salute” ( luglio ) che è stata condotta a livello nazionale, in 71 presidi ospedalieri d’Italia e tra questi i quattro presidi provinciali di l’Aquila, Teramo, Chieti, Pescara. Per il numero uno di Coldiretti Abruzzo…”  la prevenzione deve cominciare, molto prima: nei campi, nelle stalle e nelle filiere”

Considerando le difficoltà che il settore primario sta affrontando, pure i dati Coldiretti descrivono una situazione straordinariamente positiva. Ecco, cosa ha ricordato il presidente Martinelli: ” In Abruzzo, nello stesso anno, la produzione agricola è cresciuta del 3,8% in volume, mentre le criticità legate al clima e alla disponibilità idrica continuano a incidere sulle attività delle imprese. Un comparto fondamentale anche per l’occupazione: secondo il CREA, nel 2024 gli operai agricoli in Abruzzo sono stati 19.426, 593 in più rispetto all’anno precedente. “Se vogliamo continuare a portare sulle tavole cibo sano e di qualità, dobbiamo preoccuparci anche di chi quel cibo lo produce – ha ribadito Martinelli – Servono interventi per affrontare il problema dell’acqua, sostenere l’innovazione e rendere il settore attrattivo per le nuove generazioni. La qualità del cibo dipende anche dalla capacità di garantire un futuro alle imprese agricole”.

Fabrizio Di Marzio, capo area Azione sindacale e legislazione Coldiretti, crediamo si sia rivolto alle istituzioni, soprattutto regionali, per esortarle ad essere più concrete: “La nostra storia ci insegna che le battaglie, quando crediamo davvero nelle nostre ragioni, le portiamo avanti con determinazione e riusciamo a vincerle, affermando le nostre convinzioni anche nelle piazze, anche attraverso, se necessario, la mobilitazione e la partecipazione dei nostri soci. È con questo spirito che vogliamo continuare a lavorare: servono scelte capaci di mettere al centro le imprese, valorizzare le produzioni abruzzesi e dare prospettive al futuro dell’agricoltura. Da l’Aquila lanciamo una sfida concreta: mettere agricoltura, salute, ricerca e istituzioni allo stesso tavolo .
La prevenzione comincia anche dalla qualità di ciò che mangiamo, ma quella qualità nasce nei campi e nelle stalle”

L’articolo è redatto sulla base della nota inviata dall’Ufficio Stampa Coldiretti Abruzzo, con nostre considerazioni!