CONFEURO – Bene Intenzioni UE sulle Assicurazioni ma occorre agire con tempestività!
8 Ottobre 2026
Questa è una nota della Confederazione Agricoltori Europei ( CONFEURO, appunto) che esprime valutazioni positive sulla presa di coscienza della Commissione Europea, che per far comprendere le perplessità fa riferimento alla situazione italiana, con il caso AGRICAT,l’agenzia nazionale incaricata di erogare rimborsi e indennizzi, che sembra essere alle prese con rilevanti criticità e problematiche tecniche.
Il presidente Andrea Tiso ritiene che è bene che le problematiche sulle assicurazioni non venga lasciata esclusivamente ai singoli Stati, ma ritiene che sia necessaria una vera programmazione europea.
Considerando che il grande problema è come affrontare il cambiamento climatico, prima di tutto si dovrebbe agire con politiche che favoriscano sia la mitigazione del rischio, attraverso la riduzione delle emissioni; sia la cura e la messa in sicurezza del territorio, ma anche con una azione di resilienza, con la messa in sicurezza del reddito. Per questa parte specifica, il tema della sottoscrizione di polizze assicurative è fondamentale, afferma il presidente di CONFEURO, pertanto occorre che la UE sia rapida ed efficace, perché come la stessa Ursula Von der Leyen ha dichiarato, solamente il 25% delle perdite provocate dalle catastrofi, in Europa, sia coperto da assicurazioni private.

Con rispetto per la presidente della Commissione e per il presidente di CONFEURO, questa è una realtà che ben conosciamo, così come si sa che al momento non esistono soluzioni apparenti, per una inversione di tendenza, a meno di qualche decisione eclatante. Con gli strumenti della finanza europea, dedicata all’agricoltura e allo sviluppo rurale, già ci sono dei meccanismi, come l’intervento SRF.01 – Assicurazioni agevolate del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, che prevede un sostegno economico per le polizze che coprono produzioni vegetali, allevamenti e alcune produzioni vegetali permanenti contro rischi climatici, sanitari, fitosanitari e infestazioni parassitarie; c’è anche la SRF.02 che è destinata a fondi mutualistici con riferimento ai danni subiti; la SFR.03 che è sempre per fondi mutualistici, ma per la stabilizzazione del reddito e c’è la SFR.04, che riguarda in particolare l’intervento AGRICAT ed è l’intervento destinato a coprire le conseguenze di alluvioni, siccità e gelate eccezionali e calamità varie. Queste informazioni sono di origine Ministero Agricoltura (MASAF) e ricordiamo anche che il sostegno di UE, attraverso lo Stato, può arrivare fino al 70%.
Ciò ricordato, chiediamoci qual è realmente il punto dolente: cosa ostacola l’imprenditore agricolo e lo scoraggia ad assicurare le proprie colture? Sulla carta, chi assicura ha più probabilità di non perdere ristori, rispetto a chi non lo fa, ma l’impressione è che probabilmente i premi siano ancora “non alla portata di tutti” quindi dall’UE ci si aspetta qualche decisione straordinaria, che stando a quanto dichiarato dalla Von der Leyen è sicuramente nelle intenzioni.