Confcooperative: l’impegno per un lavoro rispettoso delle regole e sensibile ai bisogni di collettività e territori!
8 Ottobre 2026
Una nota di Confcooperative Abruzzo, che analizza lo sato dell’economia abruzzese, rilevando i progressi registrati fra il 2021 e il 2025, ma rilevando anche che lo studio realizzato da Confcooperative e Censis segnala un 9,2% di lavoro sommerso, rispetto alla produzione interna lorda nazionale, praticamente 197,6 miliardi di euro di sommerso.
Il Censis è il Centro studi investimenti sociali; è un istituto di ricerca privato e indipendente, fondato nel 1964.
Si chiede, Confcooperative, e lo chiede anche a cittadini e istituzioni, quale Abruzzo vogliamo: nel senso che una certa etica non guasta proprio, perché fare impresa vuol dire non soltanto costruire un reddito che contribuisce anche al bene della collettività, attraverso la parte destinata al fisco, ma bisogna garantire la qualità del lavoro che deve muoversi su binari di concorrenza leale, per uno sviluppo di elevata qualità; il principio ispiratore dovrebbe essere quello di un’economia che cresce, solo se crea valore nel confronto tra imprese che si muovono garantendo una qualità del lavoro regolare, che punta all’innovazione e che abbia senso di responsabilità, verso il territorio. Il sommerso è indubbiamente una manifestazione di slealtà nella concorrenza, che genera un’economia non sana.
Con questa analisi Confcooperative vuole farci ragionare proprio sulla qualità della crescita alla quale si dovrebbe tendere, non soltanto in Abruzzo, ma in senso assoluto e il ruolo delle cooperative può essere considerato fondamentale per costruire impresa, lavoro e il valore, che viene generato, nel rispetto delle regole e con uno sguardo rivolto alle comunità e ai territori.