Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo: nessuna previsione vendemmiale, ma solo molta attenzione alla salvaguardia del valore!

28 Agosto 2026 Off Di Redazione online
Il Consorzio raccomanda prudenza nel fare previsioni, ritenendola operazione inutile; il Consorzio scrive che questa vendemmia è tutta da scrivere e le prossime settimane saranno decisive per comprendere l’effetto combinato di caldo, disponibilità idrica e andamento delle maturazioni; pertanto, si continuerà a tenere sotto controllo i vigneti abruzzesi e solo quando si avrà la certezza di dati solidi e rappresentativi si potranno fare valutazioni.
Infatti, spiega il Presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi, le stime del Consorzio riguardano,  principalmente le produzioni a denominazione tutelate, che rappresentano circa un terzo della produzione complessiva di vino regionale, mentre i restanti due terzi sono rappresentati da produzioni non a denominazione. Per questo motivo, qualsiasi dato relativo alle produzioni delle denominazioni non può essere automaticamente esteso all’intero comparto vitivinicolo abruzzese.
Il Presidente rammenta che sono stati definiti dei parametri, che devono regolare la raccolta: sono misure di contenimento produttivo, quindi riduzione delle rese e il bloccaggio amministrativo di una quota della produzione, con l’obiettivo, appunto, di riequilibrare domanda e offerta e sostenere il valore delle produzioni: “Non dobbiamo inseguire il record di quantità,  ma costruire valore!   La gestione della produzione è uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per mantenere l’equilibrio del mercato e difendere la remunerazione dei viticoltori. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla capacità dei nostri vini di conquistare nuovi consumatori e nuovi mercati”.
La Tabella delle riduzioni decise:
Raccolta per Montepulciano d’Abruzzo DOC  massimo 135 quintali per ettaro, invece di 150
Di questi 150, 110 sono subito qualificabili DOC; 25 sono considerati riserva vendemmiale, con bloccaggio fino al 30 giugno 2028.
Raccolta per il Pecorino IGT  Terre d’Abruzzo   massimo 140 q/ha.
Il raccolto in eccedenza non potrà essere immediatamente classificato IGT, ma si dovrà attendere il consenso della Regione. Il bloccaggio è fino al 30 settembre 2027, salvo richiesta di proroga del Consorzio, alla Regione.
Raccolta per il Trebbiano d’Abruzzo – massimo 150 q/ha
130 sono rivendicabili come IGT, subito, mentre 20 qu sono da considerare in riserva vendemmiale, con bloccaggio fino al 30 giugno 2028.
Raccolta per la Passerina DOC e per la Passerina IGT   
DOC massimo consentito 1Raccolt40 q/ha, ma 20 q vanno in riserva vendemmiale
IGT  massino consentito 140 rivendicabili come IGT, ma l’eccedenza ( 140,01 q – 200 q ) è  in bloccaggio.
Raccolta Cococciola per DOC  e per Cococciola IGT
Doc  massima raccolta  consentita  130 q/ha. ma di questi 15 vanno in riserva vendemmiale.
IGT  massima raccolta consentita    130 1/ha e l’ eccedenza ( 131, 01 -180 q/ha ) vanno in bloccaggio.
Raccolta Chardonnay  per IGT – Merlot IGT  – Cabernet IGT
Rivendicabili fino a 150q/ha – l’eccesso ( fino a 220 q/ha) va in bloccaggio.