Regione Veneto: più chiarezza e tutela per la pratica dello scambio di manodopera familiare!
29 Agosto 2026
L’Assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto, Dario Bond, ha ritenuto necessario intervenire su questo modello di prestazione di manodopera, che in Veneto, così come in molte altre regioni, se non tutte, è ammessa, nel rispetto di quanto disposto dalla legge.
L’Assessore richiama l’articolo 2139 del Codice civile, che riconosce lo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli secondo gli usi e fa riferimento anche a quanto già si fa nella Provincia Autonoma di Trento, sin dal 2009.
Qui, infatti, si è pensato di concretizzare il concetto di USO, con un modello, registrato presso l’ Ente Camerale del territorio, di collaborazione gratuita e reciproca tra agricoltori.

L’Assessore Dario Bond ha dunque contattato il presidente dell’Ente Camerale Belluno – Treviso, Francesco De Bettin, affinché verifichi un “percorso condiviso, coinvolgendo le organizzazioni agricole e le parti sociali e valorizzando le pratiche effettivamente presenti nei nostri territori, per approvare in tempi rapidi la modifica del registro degli usi.
Sappiamo che la raccolta degli usi richiede tempo, ma è importante iniziare: dare maggiore certezza agli agricoltori significa ridurre le aree di incertezza e tutelare chi opera correttamente”.
L’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto ritiene che questa potrà rivelarsi una soluzione, più che valida, per favorire la collaborazione familiare, con meno rischi di contestazioni e meno burocrazia, dando più tranquillità alle imprese agricole, purché sempre nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.