CIA Abruzzo: da Roma il Presidente Sichetti fa un affondo alla Regione!

21 Ottobre 2026 Off Di Redazione online

E’ decisa la dichiarazione di Nicola Sichetti, presidente di CIA Abruzzo, rilasciata nel corso della manifestazione indetta da CIA Nazionale a Roma, davanti a Montecitorio
(Camera dei Deputati) per far sentire la voce degli imprenditori agricoli, sotto stress e preoccupazioni, derivanti dalla nota situazione internazionale.

Queste le sue parole, così come riportate nella nota ufficiale:
“Anche alla Regione Abruzzo chiediamo scelte chiare, risorse adeguate e risposte che riguardino tutti gli agricoltori. Non servono contentini per spegnere le proteste: servono condizioni che consentano alle aziende di continuare a produrre”

Restiamo nella nota ufficiale e verifichiamo l’analisi del presidente Sichetti.
“Agli agricoltori chiediamo di investire, innovare, creare occupazione, tutelare l’ambiente e garantire cibo di qualità, ma questi impegni hanno un costo. Se il prezzo riconosciuto a chi produce non copre le spese e non lascia un reddito dignitoso, viene meno la possibilità stessa di mantenere aperta un’azienda. L’innovazione è necessaria, ma per investire occorrono reddito, liquidità e prospettive”

Il Presidente difende gl’interessi degli agricoltori e si comprende il proprio rivolgersi all’Europa, poi al Governo, e anche alla Regione, ma qualche perplessità su questo fronte consentiteci di esprimerla: cosa potrebbe fare la Regione e soprattutto una come l’Abruzzo che è una di quelle che è molto esposta, ad esempio con un debito della sanità, mai risolto del tutto?

Cosa potrebbe fare la Regione, per assumere decisioni strutturali e non più occasionali, come vorrebbe il Presidente di CIA Abruzzo?
Fa bene, Nicola Sichetti, a prendersela con l’Unione Europea, per difendere la PAC, affinché,  così scrive… “Sia forte, realmente comune e autonoma, con risorse adeguate alle sfide produttive, ambientali e sociali. Alla tutela del reddito devono affiancarsi una gestione del rischio più efficace e condizioni di concorrenza eque”.

Ordunque, CIA Abruzzo sembra proprio intenzionata ad ampliare il raggio delle  proprie rivendicazioni di categoria, ma troviamo interessante la chiosa finale della dichiarazione ufficiale de suo presidente, con la quale conclude il suo messaggio dalla  mobilitazione di Roma: ” Il nostro obiettivo è difendere gli interessi degli agricoltori, senza distinzioni di appartenenza. Continueremo a portare le loro istanze nelle piazze e sui tavoli istituzionali. Perché senza reddito le aziende chiudono. E quando l’agricoltura arretra, perde tutto l’Abruzzo”.