Dal Riciclo al Riutilizzo: Coldiretti contesta le nuove regole proposte dalla Commissione UE
30 Novembre 2022Ettore Prandini, il Presidente Nazionale esorta la Commissione a rivedere le proprie posizioni, per evitare conseguenze dannose, per tutti, produttori e cittadini.
Il concetto del riutilizzo è positivo, ma attuarlo, così come viene formulato e subito, avrebbe un effetto negativo sui costi di produzione dell’intera filiera agroalimentare, che rischia di riflettersi sui prezzi pagati dai consumatori in un momento di grande difficoltà economica.
Inoltre, c’è da mettere in evidenza gli effeti terribili sulle imprese italiane, che hanno saputo cimentarsi nelle opere di riciclo, diventando leader nel mondo.
E’ un cambio di principio che, secondo Coldiretti e Filiera Italia, avrebbe anche ripercussioni dannose sull’ambiente:, così si esprime Luigi Scordamaglia consigliere delegato di Filiera Italia:” Basti pensare all’enorme spreco d’acqua connesso al lavaggio dei materiali che dovrebbero essere riutilizzati nel take away e ai gravi problemi di sicurezza alimentare che potrebbero porsi in merito ad una serie di agenti patogeni trasmissibili, soprattutto in un momento. come quello che stiamo vivendo, ancora sotto effetto pandemico”
L’analisi critica di Filiera Italia e Coldiretti prosegue con una riflessione su due aspetti, collegati tra di loro:
favorire la vendita dello sfuso, riduce il livello di controllo e di rintracciabilità contro le contraffazioni, e favorirebbe l’aumento dello spreco alimentare, a causa della maggiore deperibilità. Il packaging, infatti, aumenta significativamente la shelf life dei prodotti. Per di più, questo è l’altro problema connesso, sarebbe difficile se non impossibile, avere controllo e certezze sulle condizioni dei prodotti importati da paesi terzi
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