Assemblea ANP CIA Agricoltori Italiani: Prima di Tutto la Pace!
30 Novembre 2022E’ il tema dell’Assemblea dei pensionati CIA, svoltasi ad Assisi, dove l’ANP ha lanciato il Manifesto per la Pace, con la ferma condanna dell’invasione russa in Ucraina e la richiesta a tutte le parti in causa di sottoscrivere, nero su bianco, un l’impegno formale, affinché resti alta l’attenzione soprattutto sulle terribili ripercussioni sociali ed economiche di una guerra che ha già fatto decine di migliaia di morti, tra civili e soldati, e oltre 6 milioni di sfollati.
Una guerra che sta provocando conseguenze economiche e sociali, ovunque: in Italia, da mesi, i rincari sulle materie prime, come luce e gas, e sui costi di produzione, trasformazione e logistica, stanno raggiungendo livelli fuori misura, con gravi ripercussioni sulle imprese. Il balzo dell’inflazione schizzata fino a 12 punti percentuali (+11,9%) a ottobre, sta avendo effetti devastanti sul portafoglio degli italiani che da inizio 2022 hanno speso 9,7 miliardi in più per il carrello della spesa alimentare e sta incrementando non solo le disuguaglianze, ma anche le situazioni di indigenza, già ai massimi storici con 5,6 milioni di persone in povertà assoluta nell’ultimo anno.
Bisogna osservare quanto dichiarato da personalità, come il Papa e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,
per compiere ogni sforzo possibile, necessario per attivare la diplomazia e affermare il valore fondamentale della pace nella coscienza morale e sociale delle persone, guardando al destino, tutto da ricostruire, di intere popolazioni in territori di conflitto, non solo a Est dell’Europa.
I vertici di CIA Agricoltori Italiani, con il Presidente Cristiano Fina e il Presidente Nazionale ANP CIA, Alessandro Del Carlo, puntano dunque verso l’unico obiettivo di dare un contributo per la costruzione di una pace duratura, secondo il solco da sempre tracciato dagli agricoltori.
“L’economia non può continuare così, ha detto Padre Enzo Fortunato ( francescano che in tanti seguono sui social) a sostenere i ricchi e indebolire chi vive già in povertà. Siamo a un punto di non ritorno, o si cambia o si muore. Una politica seria dovrebbe, quindi, misurarsi su questo obiettivo: ridurre la povertà. Serve la pace, che genera giustizia e benessere”.