Fondazione Edmund Mach – 5* Rassegna dei Vini PIWI – San Michele all’Adige: Premiazione Seminario Assemblea!
28 Gennaio 2026
Riferimento 27 gennaio 2026 – San Michele all’Adige (Trento)
I vini detti PIWI sono quelli che originano da vitigni resistenti, in particolare alle malattie fungine.
La Fondazione Edmund Mach dal 1874 è specializzata nella ricerca, nella formazione e l’innovazione in agricoltura. Quello dei PIWI è un campo, per la Fondazione, di grande interesse ed impegno.
A questa quinta edizione hanno partecipato 141 aziende, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. L’iniziativa ha avuto il patrocinio di PIWI International – Italia e Consorzio Innovazione Vite.
La fase di valutazione delle 141 etichette in gara si è svolta il 12 e 13 novembre e ha visto coinvolti 30 commissari tra cui ricercatori, enologi, sommelier, assaggiatori e comunicatori del mondo del vino.

Per leggere la classifica completa della rassegna seguire il LINK
Qui, ricordiamo soltanto i vincitori delle categorie in competizione:
Vini Bianchi – Take It Easy 2024 Cantina di La-Vis E Valle Di Cembra
Vini Bianchi Europei – Cabernet Blanc 2024 Weingut Kollerhof
Vini Bianchi Macerazione Prolungata Orange – Julian Orange 2021 Lieselehof
Vini Rossi – Fameja 2021 Bertuzzo Michele
Vini Rossi Europei – Cerus 2022 Azienda Agricola Bianchi
Vini Frizzanti – Rocca Corneta Frizzante 2024 Viticoltori Alto Appennino Emiliano
Vino Spumante Metodo Charmat – Spumante Dolce Resiliens PIWI BIO Vegano
Vino Spumante Metodo Classico – Santacolomba Brut Nature 0 Cantina Di Trento
Vini da Uve soggette ad Appassimento – Theia 0 Nove Lune Di Alessandro Sala

Il Seminario
E’ stato utile per fare il punto sulle più recenti conoscenze legate alle varietà PIWI, con analisi dei sistemi di supporto, della difesa fitosanitaria e sulle nuove evidenze relative alle resistenze a patogeni emergenti fino all’approfondimento su varietà di crescente interesse enologico come il Souvignier gris.
E’ stato anche presentato il nuovo progetto di ricerca applicata triennale Spumares, cofinanziato dal FEASR nell’ambito del PEI, che mira individuare e valutare nel territorio trentino le varietà resistenti selezionate più adatte alla produzione degli spumanti: è un progetto di CIVIT che coinvolge la FEM come partner tecnico-scientifico, la Cantina di Roverè della Luna e Parsec srl ed è realizzato con l’intervento SRG01 – sostegno ai gruppi operativi del PEI AGRI del PSP/CSR 2023-2027.
Assemblea Annuale di PIWI International-Italia
E’ l’associazione che ha sede presso la FEM e che cerca di supportare tutte le iniziative, atte a far conoscere i prodotti identificabili con il marchio PIWI International-It agli addetti al settore e a tutti i potenziali consumatori.
Di particolare rilevanza è l’impegno che vede l’associazione coinvolta nella richiesta di poter inserire i vitigni PIWI nei disciplinari delle DOP come previsto nei diversi stati dell’Unione Europea.

Dichiarazioni
L’evento è stato aperto con i saluti istituzionali del sostituto direttore generale MaurizioBottura, del segretario di PIWI International, Christian Waltl, del presidente di CIVIT, Enrico Giovannini e di Piwi-Italia, Marco Stefanini.
Maurizio Bottura ha spiegato che le varietà PIWI si stanno ritagliando una nicchia di mercatonella direzione della sostenibilità e rappresentano una opportunità dal punto di vista tecnico ecommerciale.

Enrico Giovannini – presidente del Consorzio Innovazione Vite, ha parlato della necessità di aggiornare il Testo Unico del Vino (Legge 12 dicembre 2016, n.238), al fine di consentire l’utilizzo di vino ottenuto da varietà resistenti alle principali malattie fungine, anche all’interno delle DOC.
Nel 2024 CIVIT ( Consorzio Innovazione Vite) ha avviato la procedura di protezione di altri quattro nuovi vitigni PIWI, discendenti da Chardonnay, Lagrein e Schiava, frutto delle attività di miglioramento. geneticodella FEM.

Si è discusso anche dei sistemi di supporto alle decisioni per ottimizzare la difesa delle varietà resistenti, strumenti digitali che permettono di ottimizzare la difesa delle varietà PIWI, mantenendo un efficace controllo delle malattie e permettendo di ridurre il numero di trattamenti in vigneto.
L’esperta Sara Elisabetta Legler ha spiegato che nell’ambito del progetto europeo Grape Breed 4IPM sono stati realizzati studi specifici sulle vitigni tolleranti alle malattie, che hanno consentito di calibrare i modelli esistenti per queste varietà.
Le ricercatrici FEM Silvia Vezzulli e Paola Bettinelli hanno approfondito il tema delle resistenze genetiche nella vite, con un focus sul marciume nero (Black Rot), malattia fungina emergente, con la presentazione del contributo del Centro Ricerca e Innovazione nello studio dei meccanismi di resistenza e nella loro applicazione pratica all’interno dei programmi di miglioramento genetico, a supporto di una viticoltura più resiliente e sostenibile.
Tomas Roman del Centro Trasferimento Tecnologico ha proposto un excursus delle attività realizzate negli ultimi 10 anni presso FEM per supportare il sistema produttivo nella valorizzazione del Souvignier gris: dalla caratterizzazione aromatica alla definizione delle caratteristiche sensoriali dei vini prodotti dalla varietà, passando dalle considerazioni enologiche da realizzare in funzione della tipologia di prodotto e fino alla valutazione dei protocolli di vinificazione.