Rete Farmer Cult: per una nuova consapevolezza dell’Agricoltura e del Turismo Rurale

20 Ottobre 2025 Off Di Redazione online

Sul Monte Faito, domenica 19 ottobre,  lungo il Cammino dell’Angelo, l’antico sentiero che da secoli conduce al Santuario di San Michele Arcangelo, la rete Farmer Cult ha proposto l’escursione che è stata una delle tappe più partecipate degli Eco-itinerari dei Due Golfi. L’evento è stato organizzato con il sostegno del GAL Terra Protetta e con la collaborazione di guide specializzate, della Protezione civile e dei Volontari del Faito, che hanno accompagnato gli escursionisti, attraverso le faggete e i panorami sospesi tra il Vesuvio, Capri e il Golfo di Napoli.

I partecipanti hanno anche seguito i lavori di un convegno sul tema “La filiera corta per promuovere agricoltura, turismo, educazione alimentare e comunità”, in località Massaquano di Vico Equense, nell’azienda agricola “Nonno Luigino.

Dopo i saluti dei rappresentanti di Farmer Cult, Filomena Caccioppoli (azienda “Nonno Luigino”), Valentina Nunziata (“I Giardini di Vigliano”) e Giovanni Esposito (“Fattorie Montane”), si è aperto un confronto sulle prospettive del turismo rurale e della multifunzionalità agricola. Presenti, tra gli altri, Melania Sannino, segretaria regionale UIL Agricoltura, che ha esaltato il ruolo delle donne e dei giovani nel progetto, e Luigi Riccio, direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania, che ha ascoltato con interesse le proposte del partenariato su agricoltura e turismo esperienziale. I

Giovanni Esposito di Fattorie Montane,  ente capofila del progetto gli agricoltori  non sono solo produttori, ma anche custodi di paesaggi, educatori di comunità, protagonisti di un’economia che include e rigenera.

Santuario San Michele Arcangelo Monte Faito

Ogni scelta alimentare, ogni visita, ogni gesto di partecipazione diventa parte di un ecosistema che mette al centro la dignità dei territori e delle persone. Per promuovere e divulgare questa consapevolezza, sono state chiamate anche le scolaresche , sono stati , aperti  farmer market, organizzato attività di partecipazione a corsi di cucina, esperienze didattiche e laboratori del gusto.

In cantiere ci sono altre iniziative che vedranno la partecipazione di istituzioni,  associazioni e anche della Chiesa, spiega Giovanni Esposito,  perché la cura del territorio e delle relazioni è una responsabilità condivisa, che attraversa ogni ambito della vita.