EUROFLORA 2025 – fino al 4 maggio tra meraviglie dello Spazio e Profondità Marine!

29 Aprile 2025 Off Di Redazione online

Nell’edizione di quest’anno, i visitatori di EUROFLORA sono stati e saranno, fino al 4 maggio, attratti da una idea per lo spazio, che sarà adottata nella stazione spaziale: si tratta di una tecnologia che consentirà di poter agire in un ambiente favorevole,  per sperimentare la coltivazione di piante e aprirà la strada alla produzione alimentare vegetale a bordo di piattaforme. che saranno poste in orbita terrestre, o sul suolo lunare.

A presentare questa serra è s Franco Malerba, il primo astronauta italiano, genovese, a volare nello spazio, che presenterà il prototipo funzionale, realizzato nel 2021 con Space V, spinoff dell’Università di Genova.

Viene denominata Adaptive Vertical Farm  ( AVF ) ed è  una serra multipiano, brevettata, la cui innovazione si basa sulla possibilità di variare dinamicamente la geometria dei ripiani di coltivazione,  adattandosi alla crescita delle piante.
In questo modo, sarà possibile raddoppiare la resa di produzione, rispetto a una serra tradizionale a ripiani fissi.
Questa tecnologia, pensata per lo spazio, si ritiene che possa essere replicata anche per le serre a terra, con applicazioni per coltivazioni ecosostenibili, utilizzabili anche  in ambienti climaticamente difficili o isolati, come piattaforme petrolifere offshore e sommergibili.

Dallo Spazio alle profondità marine, con la biosfera sottomarina di Nemo’s Garden, progetto scientifico che si basa su tecnologie d’avanguardia, destinata alla coltivazione di piante terrestri, sott’acqua.

Si tratta di una fattoria subacquea unica al mondo, composta da biosfere trasparenti, ancorate al fondale marino.
Il sito pilota si trova al largo di Noli, in Liguria, con nove cupole posizionate tra i 5 e i 12 metri di profondità. All’interno, si coltivano piante come erbe aromatiche, fragole, insalate e fagioli, con tecnica idroponica a circuito chiuso.

L’acqua dolce viene generata naturalmente dalla condensa interna, mentre il mare garantisce un microclima stabile. Il risultato è un ecosistema circolare, protetto e sostenibile, senza impatti negativi sull’ambiente, che potrà essere particolarmente utile, in aree con scarsa disponibilità di acqua dolce e terreni coltivabili.