Coldiretti l’Aquila/Maltempo: Marsica colpita duramente!

28 Aprile 2025 Off Di Redazione online

Purtroppo, nulla di nuovo del quale occuparci: ondata di maltempo e danni conseguenti, quindi richiesta di stato di emergenza, poi riconoscimento della calamità naturale e annessa richiesta di danni. L’agricoltura è attività purtroppo a rischio, e lo è da sempre. E a ciò si connette anche la necessità per gli agricoltori di tutelarsi con polizze assicurative.

Queste sono considerazioni, per le quali ragionare con calma e obiettività. ma affidiamoci ad una nota stampa di Coldiretti l’Aquila, che fa cronaca di quanto accaduto.

I danni registrati riguardano i campi di cipolle, letteralmente distrutte, mentre c’è grande preoccupazione i campi seminati a carote, il cui raccolto potrebbe essere compromesso. Il moltiplicarsi di eventi estremi sta determinando una evidente tendenza alla tropicalizzazione, con una più elevata frequenza di precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo, con effetti devastanti sui raccolti.

Il presidente di Coldiretti l’Aquila, Alfonso Raffaele, evidenzia proprio quanto abbiamo anticipato, cioè la fragilità di questa attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.

“E’ necessario  fare una profonda riflessione sull’importanza dell’assicurazione della produzione agricola, che potrebbe comunque contenere i danni del maltempo. Servono inoltre investimenti per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque con un sistema diffuso di piccoli invasi che possano raccogliere l’acqua in eccesso per poi distribuirla nel momento del bisogno accumulare l’acqua quando è in eccesso e saperla contingentare per i momenti di siccità.

Il riconoscimento dello stato di calamità naturale, per il Presidente di Coldiretti l’Aquila, è un passaggio inevitabile, anche considerando l’importanza dell’orticoltura per questa parte importante del territorio abruzzese, quale è la Marsica, che è anche riferimento per l’intera economia agricola nazionale.