WWF Italia: il BIO cresce in ettari, ma bisogna sostenere e valorizzare i consumi: il progetto Environmental Food Label 2.0

29 Ottobre 2026 Off Di Redazione online
Immagine realizzata con il contributo della AI

E’ necessario sostenere la domanda dei prodotti BIO e rendere più riconoscibili i benefici di un metodo produttivo che contribuisce alla tutela delle risorse naturali e della salute delle persone.
Anche informazioni più chiare e affidabili sugli impatti ambientali degli alimenti possono aiutare chi acquista a orientarsi verso scelte di prodotti più sostenibili.
Dal punto di vista delle scelte agronomiche, l’Italia da anni viaggia spedita, verso l’obiettivo europeo del 25% della superficie agricola utilizzata, entro il 2030: il dato del 2024 è che si è già a quota 2,5 milioni di ettari, pari al 20,2% della superficie.
Per aiutare il BIO a consolidarsi sul mercato, secondo Eva Alessi, responsabile Sostenibilità del WWF Italia, è necessario rendere più completo il quadro delle informazioni disponibili per tutti gli alimenti, con l’obiettivo di fornire informazioni comparabili e comprensibili, che aiutino a conoscere meglio ciò che si porta in tavola, consentendo alle imprese di rendere visibili e verificabili i miglioramenti realizzati: bisogna far comprendere con semplicità il valore reale di una scelta BIO a tavola, che cioè  rappresenta una base importante per costruire sistemi alimentari più sani, per le persone e sostenibili per l’ambiente.

Per conseguire questa finalità, WWF Italia ha messo in campo Environmental Food Label 2.0 (EFL 2.0), un progetto europeo, al quale aderisce anche FederBio e cofinanziato da EIT Food con il supporto dell’Unione Europea.
Il progetto esplora l’integrazione delle valutazioni di impatto ambientale basate sul ciclo di vita dei prodotti (LCA) con indicatori non LCA dedicati a biodiversità, salute del suolo, circolarità e rischio legato alle microplastiche.
Approfondisce inoltre il rapporto tra dimensione ambientale e nutrizionale degli alimenti, secondo l’approccio One Health, che riconosce il legame tra salute umana, animale e degli ecosistemi.

In due anni di rilevamenti, il progetto EFL 2.0 con degli specifici test, valuterà comprensione, affidabilità e capacità di orientare le scelte dei consumatori e delle aziende. L’obiettivo è rendere riconoscibili le differenze tra i sistemi produttivi e valorizzare i benefici ambientali dell’agricoltura biologica, attraverso informazioni di facile lettura.

Nota-questa informazione si basa su una nota stampa WWF Italia, diffusa in occasione della Giornata Europea del Biologico ( 23 settembre)