Gl’Incendi: Mostri che devastano migliaia e migliaia di ettari di boschi e foreste.
19 Agosto 2026
Tra giugno e luglio, le fiamme hanno devastato Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Belgio e vari Paesi dei Balcani; per un po’, mi ero illuso che il nostro Paese l’avesse fatta franca; purtroppo, a fine luglio e in questo mese di agosto, dobbiamo registrare il divampare di incendi in Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna, Campania, Abruzzo, Lazio, Toscana e Liguria, con l’inevitabile considerazione che un po’ tutti, anche negli altri Paesi, non si hanno evidentemente le possibilità di difendersi in assoluto.
Nota di Redazione: Prima di proseguire, desideriamo ringraziare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che mette a disposizione dei media, immagini si grande valore.
Tuttavia, esistono protocolli da seguire per una efficace attività di prevenzione e l’Ordine dei dr. Agronomi e dr. Forestali è intervenuta con una nota stampa, proprio per ricordare cosa si dovrebbe fare e come. Nel caso specifico, il riferimento è a ODAF Pescara.
Tutto si può sintetizzare con questi pochi concetti: riattivare la gestione preventiva dei boschi con interventi appropriati, come diradamenti e fasce tagliafuoco; un tavolo permanente di regia; l’individuazione di interventi post-incendio, con l’indicazione delle aree da sottoporre a rimboschimento.

L’analisi di ODAF Pescara inizia da questa considerazione generale: viviamo un periodo storico dove fa più caldo e non piove regolarmente; accade che proprio per il caldo, le foreste si stiano espandendo. Sarebbe necessaria più attenzione da parte delle istituzioni, che dovrebbero agire rammentando che la più efficace arma contro gl’incendi è la selvicoltura regolare, proprio quando non ci sono fiamme. In una parola, la solita, PREVENZIONE.
ODAF Pescara ritiene che non vi sia la consapevolezza che l’Italia è un Paese Forestale, con i suoi 36%, ed oltre, di territorio coperto da bosco, che in Abruzzo diventano 44%.
Quando si fa riferimento alla Selvicoltura di prevenzione, significa attivare rimboschimenti, nuova viabilità forestale, a servizio dei soli aventi diritto; riapertura di quella già esistente e creazione di fasce tagliafuoco.
Per di più, queste sono pratiche, che avrebbero effetti sostenibili anche per gli animali, che potrebbero beneficiare di ecotoni, corridoi ecologici e micro-habitat. Un ecotono è un’area di passaggio tra due ambienti diversi.

Per quanto attiene al Tavolo Permanente di Regia, dovrebbe essere simile a quello che è stato organizzato per il sisma e dovrebbe essere presenti Direzione foreste del Ministero, Regione, Comuni, Uncem, Anci, Parchi e Riserve, Ordini Provinciali dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, Carabinieri Forestali, SISEF (Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, Fondazione Alberitalia, Facoltà universitarie di Scienze Forestali, ASSITFOR (Associazione Nazionale Tecnici Forestali) ed altre associazioni previste dalla normativa vigente.
E, ancora, per quanto riguarda i rimboschimenti, bisogna accettare che sono necessari, altrimenti il bosco non tornerà da solo, come già verificato a Lettomanoppello (incendio 2007), Morrone (incendio 2017 e 2020). Per ODAF Pescara, creare la filiera forestale non è solo emergenza ma dev’essere anche e soprattutto prevenzione, per contare su benefici ecosistemici conseguenziali, come turismo, tutela, frutti, legno, regimazione idraulica, paesaggio e mitigazione climatica.
Ciò è previsto dal Decreto Legislativo 03/04/2018 n. 34 – Testo unico in materia di foreste e filiere forestali (TUFF).
Concludendo, ODAF Pescara afferma con decisione: “il fuoco si combatte a fiamme spente; noi siamo pronti per farlo”
Scritto da Pasquale Tritapepe, su base comunicato ODAF Pescara e dati ottenuti con il contributo della ricerca AI
