UIV commenta l’accordo UE India: Il vino italiano ha bisogno di politiche commerciali aperte!
27 Gennaio 2026
Per Unione Italiana Vini questo accordo, tra due aree che assieme sommano quasi un quarto del Pil mondiale, proseguirà il proprio processo con la validazione e ratifica da parte delle istituzioni europee.
Il mondo vino italiano è deluso per il congelamento dell’accordo con il Mercosur, ma ha subito portato l’attenzione sulle altre opportunità di mercato, che nel frattempo si stavano costruendo. L’Italia ha bisogno di diversificare i mercati, considerando che al momento l’export gira intorno a 5 Paesi, nei quali si concentra il 60% di movimento.
Il mercato con l’India significa la costruzione di qualcosa che praticamente non esiste e da oggi si potrà cominciare a valutare i grandi vantaggi che porterà, come spiega UIV con questi dati:” Gli attuali dazi federali all’importazione, oggi fissati al 150%,saranno immediatamente dimezzati fino a scendere progressivamente, entro sette anni, al 30% (al 20% per vini con un prezzo superiore a 10 euro a bottiglia). Un’intesa a parte, inoltre, è prevista per la protezione delle nostre produzioni a marchio.”

Per il presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, è una partnership che potenzialmente offre una possibilità commerciale in un mercato con una classe media in rapida ascesa, ma soprattutto rappresenta una reazione chiara e positiva dell’Ue alle tensioni geoeconomiche sofferte dal Vecchio Continente.
Attualmente, l’export verso l’India si è fermato a 2,6 milioni di euro (7,7 milioni di euro di vino dall’intera area Ue) principalmente a causa di un dazio del 150% che ha fortemente limitato l’accesso al mercato.
L’accordo tra le due aree proseguirà il proprio processo con la validazione e ratifica da parte delle istituzioni europee.
