L’importanza del Lavoro Domestico: analisi dell’Osservatorio “Domina”
28 Novembre 2022Domina, organizzazione datoriale che si occupa di assistenza domestica, ha realizzato il primo Osservatorio europeo sul lavoro domestico.
L’Unionwe è molto sensibile a quanto accade in questo mondo per il periodo 2010-2020, ha varato provvedimenti in materia di disabilità, in particolare, impegnandosi nella transizione da un’assistenza istituzionale,ad una garantita dalla collettività.
L’Osservatorio Domina, analizza tutti gli aspetti collegati e ha pubblicato primo dossier,intitolato “Domestic work in Europe: a fast-growing sector”.
Il Dossier analizza i diversi modelli di welfare (Scandinavo, Anglosassone, Continentale, Mediterraneo, Est Europa), da cui derivano profonde differenze nella gestione del lavoro di cura e di assistenza alla persona: in particolare, quello che varia è il rapporto tra i principali attori in campo, ovvero Stato, Mercato e Famiglie. Il diverso tessuto sociale, assieme a politiche e scelte differenti, porta le famiglie ad affrontare tutte le tematiche legate alla “gestione domestica e dei propri cari” in modo diverso.
Complessivamente, nel territorio Ue27 nel 2020 sono oggi presenti quasi 11 milioni di lavoratori dell’assistenza, pari al 5,5% degli occupati totali. Il gruppo più numeroso è quello dell’assistenza non residenziale (4,9 milioni), seguito dai lavoratori dell’assistenza residenziale (4,0 milioni). I lavoratori domestici sono invece 1,9 milioni, pari all’1% degli occupati totali.
Nel 2020, il settore del lavoro domestico ha prodotto un Valore Aggiunto di 39,4 miliardi di euro, pari allo 0,33% del totale nell’area Ue27, con picchi massimi in Italia (1,09%) e Spagna (0,88%).
Purtroppo, nel nostro Paese si registra un alto tasso di irregolarità, nei rapporti di lavoro domestico, quantificato in un (52,3%), rispetto alla media nazionale, che è del 12,0%.
C’è però un dato molto importante, positivo, che va evidenziato, ed è quello del ruolo svolto dalle nostre famiglie,come datori di lavoro, che consente un risparmio per le casse pubbliche. Le famiglie, infatti, spendono oggi 8,1 miliardi di euro per i lavoratori domestici regolari, a cui si aggiungono 7 miliardi per la componente irregolare. Si tratta quindi di una spesa complessiva di oltre 15 miliardi, che porta allo Stato un risparmio di circa 10 miliardi (0,6% del PIL), ovvero l’importo di cui lo Stato dovrebbe farsi carico se gli anziani accuditi in casa venissero ricoverati nelle varie strutture.
Concludiamo, ricordando che l’obiettivo di Domina è quello del pieno riconoscimento del lavoro domestico, con il riconoscimento dei diritti di lavoratori e dei datori di lavoro, nella convinzione che le risorse dedicate alle famiglie rappresentano investimenti per il futuro del Paese. Perciò, grande rilievo va riconosciuto anche all’Unione Europea, nel suo impegno per la riforma degli obiettivi di Barcellona e per la costruzione dell’European Care Strategy.