Coldiretti Abruzzo critica la proproga del commissariamento dei consorzi di bonifica!
21 Ottobre 2022
Sul commissariamento dei consorzi di bonifica d’Abruzzo, che il consiglio regionale ha deciso di prorogare, registriamo una nota di Coldiretti, che prende atto di questa decisione, tuttavia non risparmiando critiche.
Coldiretti Abruzzo non è convinta che i commissari riescano a risolvere la situazione economico-finanziaria di questi enti, deputati a gestire una delle risorse più importanti, quella idrica”.
Scetticismo di Coldiretti Abruzzo, dunque, che non condivide quello che definisce l’incomprensibile pressing delle altre associazioni di categoria e ribadisce il proprio diniego, rilanciando una “operazione concretezza”.
Cerchiamo di comprendere di che si tratta: ” Nei prossimi dodici mesi, afferma il presidente Silvano Di Primio, l’attuale gestione dovrà confermare la bontà del rinvio delle elezioni con i fatti e rispondere concretamente alle richieste degli agricoltori”
Il pensiero del Presidente è che la Regione Abruzzo non stia utilizzando, al meglio, i fondi del PNRR, soprattutto per le opere di efficientamento idrico, e senza un governo diretto delle imprese, senza possibilità di programmazione e lungimiranza, non si comprende come possano essere risolti le gravi crisi collegate alla siccità, o quelli della prevenzione del dissesto idrogeologico.
Lo scetticismo sulla proroga del commissariamento di tutti i consorzi viene stigmatizzato anche dal direttore regionale, Roberto Rampazzo.

“I consorzi continueranno quindi ad avere una gestione “straordinaria” fatta di amministratori nominati dalla Regione (e aggiunge: gli stessi?) peraltro impossibilitati di fatto ad operare, come accade in tutti i casi di commissariamento”.
La dichiarazione del Direttore si conclude con la richiesta di risposte certe e fatti concreti, affinché il tempo che ci separa dall’autogoverno non vada sprecato”.
Coldiretti Abruzzo informa che è anche intervenuta per chiedere alla società Enel Green Power di sospendere e rinviare i lavori, che comporterebbero la “messa in asciutta” dell’impianto irriguo Sinistra Pescara dal 17 ottobre al 31 dicembre, affinché si garantisca la produzione delle colture in campo, almeno sino alla fine dell’annata agraria, per evitare perdite di raccolto e ulteriori danni alle imprese agricole.
Su questo argomento, abbiamo già pubblicato la nota di Confagricoltura Abruzzo, che sul Commissariamento ha espresso parere positivo, per necessità, considerando le difficoltà che il nostro Paese e la regione stanno vivendo.