CIA Chieti Pescara: la vera sfida è garantire alle aziende un reddito che permetta loro di andare avanti!

27 Ottobre 2026 Off Di Redazione online

Analisi generale della Impresa Agricola, con focus su Filiere Vitivinicola, Olivicola Olearia e Consorzi di Bonifica.

Domenico Bomba – Presidente della Federazione Chieti Pescara di CIA Agricoltori Italiani

Domenico Bomba, presidente della federazione Chieti Pescara di CIA Agricoltori Italiani, rivolgendosi alle istituzioni le invita ad una riflessione: le agevolazioni sul gasolio non bastano, sono necessari interventi di maggiore profondità, che garantiscano la serenità degl’imprenditori agricoli e delle loro famiglie.
Bisogna riportare al centro del confronto la redditività delle imprese,  con particolare attenzione alla filiera vitivinicola e alle prospettive della Politica agricola comune dopo il 2027.
Il Presidente torna anche su un dato che preoccupa e che riguarda la cessazione attività di 274 imprese in un anno, nel territorio compreso tra Chieti e Pescara.

Secondo il rapporto della Camera di commercio sul secondo trimestre 2026, rispetto a giugno 2025 il comparto agricoltura, silvicoltura e pesca registra 199 imprese in meno nella provincia di Chieti, pari al −1,8%, e 75 in meno a Pescara, pari al −2%. Complessivamente, nelle due province risultano 14.582 imprese registrate nel settore.

Il presidente Bomba precisa che queste cessazioni non sono tutte riconducibili a crisi economica, ma bisogna comunque  trovare soluzioni per garantire il passaggio generazionale delle imprese, che vogliono restare attive e solide.

Il Presidente di CIA Chieti Pescara fa poi un’analisi per comparti, in particolare per Vitivinicolo e Olio, che sono fondamentali nel territorio di sua competenza.

L’aumento dei costi e il minor valore del prezzo del vino, all’origine, sono un quadro di incertezza, mentre il viticoltore  avrebbe bisogno di sapere quanto vale la propria uva, quando verrà pagata e quanto resterà dopo le spese. Il contributo al carburante non risolve questi interrogativi… “Chiediamo un confronto regionale sulla filiera: mercato, valorizzazione delle denominazioni, liquidità delle cantine, tempi dei pagamenti e sostenibilità economica dei conferimenti”

Per quanto riguarda l’olivicolo-oleario, alle spese produttive si aggiungono le esigenze di irrigazione, la gestione del rischio climatico e l’anticipo di liquidità necessario per lavorare: “Sul territorio servono acqua disponibile, servizi efficienti e investimenti sostenibili. Senza un reddito adeguato, anche innovare diventa più difficile”

Il Presidente di CIA Chieti Pescara affronta anche il problema dei Consorzi di Bonifica:” ai contributi consortili si affiancano, secondo le modalità di approvvigionamento, le spese energetiche per il pompaggio e la distribuzione. La Regione renda pubblico un quadro completo: somme stanziate, importi effettivamente trasferiti, risorse ancora da liquidare e tempi di pagamento.”

Il Presidente Bomba chiede alla Regione di essere chiara, perché deve essere consapevole che i maggiori costi di gestione e le esposizioni pregresse possono compromettere la possibilità di avere fondi necessari per le manutenzioni e l’ammodernamento delle infrastrutture: “la stagione irrigua 2027 va programmata adesso, definendo con Regione e Consorzi gli interventi prioritari, le coperture finanziarie e i tempi di realizzazione. Gli agricoltori devono conoscere in anticipo la disponibilità dell’acqua, le condizioni del servizio e i costi prevedibili. Non possiamo arrivare a stagione iniziata per affrontare guasti e carenze: programmare significa prevenire le emergenze e dare alle aziende la possibilità di pianificare le proprie attività”.

Una considerazione generale riguarda la certezza dei fondi della Politica Agricola Comune ( PAC) per il presidente di CIA Chieti Pescara, chiede un confronto tra organizzazioni di categoria e Regione proprio affinché si renda protagonista per la difesa delle risorse e dell’autonomia della PAC dopo il 2027.

Per concludere, Domenico Bomba lancia la sfida di CIA, annunciando che l’azione sindacale e il monitoraggio dell’attuazione dei provvedimenti, proseguiranno senza soluzione di continuità, mantenendo attiva la richiesta di garanzia che agli stanziamenti seguano benefici concreti per le imprese e interventi capaci di superare la gestione delle emergenze.

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