Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo: dopo i PIWI in programma altre sperimentazioni.

12 Settembre 2026 Off Di Redazione online
Archivio AO – la ricerca, la sperimentazione saranno sempre più necessarie!

Si tratta di due filoni di ricerca, che riguardano le Tea (Tecnologie di Evoluzione Assistita) che permettono di generare nuovi cloni migliorati di varietà già esistenti, autoctone oltre che internazionali, meno suscettibili alle malattie e agli stress biotici e abiotici; e l’altro filone è dedicato ai vini autoctoni regionali, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei viticoltori maggiori conoscenze e, soprattutto, più possibilità di scelta per le future strategie produttive.

Queste sperimentazioni sono state programmate per un arco temporale di  almeno 5-6 anni, con almeno tre micro vinificazioni e la costruzione, per ciascun genotipo, di un profilo quantitativo e qualitativo completo.

L’obiettivo finale è arrivare a disporre di dati sufficienti per valutare le varietà e, per quelle che dimostreranno di possedere caratteristiche adeguate, procedere con l’eventuale richiesta di iscrizione nell’Elenco regionale delle varietà di vite autorizzate in Abruzzo.
Archivio AO – Dettaglio Uva Montepulciano: quale futuro per il Vitigno Re d’Abruzzo?
Nel precedente articolo, dedicato ai PIWI, in cui abbiamo riferito della raccolta delle 18 varietà selezionate, abbiamo fatto riferimento alla collaborazione dell’Istituto Agrario di Scerni, Ridolfi – Zimarino, ma ci sono anche altri partner: i Vivai Cooperativi Rauscedo, il CIVIT – Consorzio Innovazione Vite, Assoenologi Abruzzo-Molise, la Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali dell’Abruzzo e il Collegio Interprovinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Chieti – L’Aquila.
L’Assessore Imprudente ritiene importante precisare che queste sperimentazioni richiedono tempo e pazienza e grandi capacità professionali: “Riteniamo fondamentale  sostenere l’innovazione in agricoltura, senza perdere il legame con le nostre produzioni e con la specificità dei nostri territori. Continueremo a seguire con attenzione  tutti i futuri progetti scientifici sul tema, perché i risultati che emergeranno nei prossimi anni potranno offrire nuove opportunità e strumenti alle nostre imprese vitivinicole”.
Sulla stessa linea d’onda, si esprime Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, che precisa… “abbiamo costruito una squadra con partner importanti, ciascuno con una competenza specifica: dalla scuola,all’università del sapere tecnico, dal mondo vivaistico agli enologi, dagli agronomi ai periti agrari. È proprio questa integrazione di competenze che può permetterci di affrontare seriamente una sfida che riguarda l’intera filiera”.
Per concludere, potremmo riflettere che quando si parla di cambiamento climatico, sostenibilità, rispetto del suolo, gestione idrica oculata, queste ricerche rappresentano, ormai, l’inevitabile, con la speranza di sapersi adeguare, sempre di più, alle difficili condizioni ambientali.