Toscana – PNRR: concluso il percorso di modernizzazione per frantoi e macchine agricole.
8 Settembre 2026
Oltre 13 milioni di contributi erogati a 302 imprese; finanziati e 42 progetti conclusi, per l’ammodernamento dei frantoi e 260 per le macchine agricole. La Regione Toscana chiude così il percorso di attuazione delle due sottomisure regionali dell’Investimento 2.3 del PNRR “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, dedicate all’ammodernamento dei frantoi oleari e dei macchinari agricoli per l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione.
Il bilancio finale parla di 302 beneficiari finanziati e 13.144.805,54 euro di contributi complessivamente erogati: 7.884.927,27 euro per l’ammodernamento dei frantoi e 5.259.878,27 euro per l’ammodernamento delle macchine agricole.
Il Presidente della Regione, Giani, mette in evidenza la complessità dell’operazione, dovuta a ” Tempi stringenti, procedure complesse e con un percorso che ha richiesto un lavoro costante degli uffici regionali, assistiti da Sviluppo Toscana ed ARTEA, per accompagnare le imprese fino alla rendicontazione e ai controlli ex-post: Tutte le risorse sono state erogate”.
La spesa complessiva è stata così ripartita: Frantoi, 7,9 milioni di euro, per 42 progetti; Macchine agricole e agricoltura di precisione, 5,3 milioni di euro per 260 progetti.

Frantoi: “È un intervento che rafforza la filiera olivicola a partire da uno dei suoi passaggi più delicati – afferma Marras – Abbiamo sostenuto imprese chiamate a confrontarsi con la necessità di rendere più efficienti impianti e processi produttivi, migliorando anche la gestione delle risorse e dei sottoprodotti”.
C’è stata una iffusione significativa sul territorio regionale, con almeno un’impresa finanziata in 8 delle 10 province toscane. Grosseto è la provincia con il maggior numero di progetti, con oltre il 38 per cento del totale, seguita da Firenze (22 per cento), Arezzo (17 per cento) e Siena (12 per cento).
Particolarmente significativo il dato di Magliano in Toscana, dove hanno sede tre dei frantoi finanziati, il numero più elevato registrato in un singolo comune della Toscana.

Macchine Agricole: “Qui si vede la direzione nella quale vogliamo accompagnare l’agricoltura toscana – chiarisce Marras – Non si tratta semplicemente di sostituire una macchina vecchia con una nuova: significa mettere a disposizione delle imprese strumenti per utilizzare meglio gli input, ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza del lavoro e affrontare con tecnologie più adeguate le sfide della sostenibilità e della competitività”.
La domanda delle imprese si è concentrata soprattutto sulle tecnologie per l’agricoltura di precisione. Più di 70 aziende hanno scelto di investire in macchine irroratrici per la distribuzione dei prodotti fitosanitari negli arboreti, in particolare atomizzatori e nebulizzatori.
Un altro investimento significativo ha riguardato le stazioni meteorologiche: presenti in circa 60 domande di sostegno, sono state poi effettivamente acquistate e rendicontate da 43 imprese.
Tra gli altri interventi più frequenti figurano le rotopresse, presenti in oltre 25 progetti, e le seminatrici, inserite in più di 20 progetti.
Anche questa misura ha interessato 8 delle 10 province toscane. Grosseto concentra il 32 per cento dei progetti finanziati, seguita da Siena con il 25 per cento e Arezzo con il 22 per cento.