21 novembre – Giornata Mondiale della Pesca: impietosa l’istantanea di quella italiana!
22 Novembre 2022Coldiretti Impresa Pesca coglie l’occasione per tornare a ad evidenziare la grave situazione, che stanno vivendo le nostre imprese, costrette a subire aumenti dei costi, ormai fuori controllo.
Aumento di costi e prezzi, che pongono i consumatori, di fronte alla necessità, sempre più spesso, di rinunciare ad acquistare pesce fresco, perché disorientati dagli aumenti: una diminuzione di circa il 31%. I dati sono il risultato di valutazioni ISTAT
Alla diminuzione degli acquisti di pesce locale, si aggiunge l’aumento di quello d’importazione: +27% in valore, nei primi sette mesi del 2022,
In valore assoluto, la produzione nazionale di un anno ammonta a circa 180.000 tonnellate, mentre le importazioni di pesce fresco e congelato hanno raggiunto le 840.000 tonnellate.
La Giornata Mondiale della Pesca, dunque ( almeno in molti porti italiani) è ancora occasione per mettere in evidenza una situazione di crisi, che rischia di far scomparire un settore, un tempo vitale.
Infatti, alla diminuzione degli acquisti, all’aumento dei costi di gestione quotidiana, si aggiunge l’amara considerazione che molte imprese hanno deciso e stanno decidendo di “cedere le armi”
Molta responsabilità, secondo Coldiretti Impresa Pesca, è da attribuire all’Unione Europea, le cui scelte stanno penalizzando settori, tra i più importanti per le nostre marinerie, come quello dello strascico, per il quale sono stati ridotte a poco più di 120, le giornate lavorative; ciò ha costretto i nostri pescatori a dover subire costi che li trascinano sotto la soglia della sostenibilità economica, con il risultato che nello spazio di una generazione la flotta italiana si è ridotta di un terzo, scendendo ad appena 12.000 unità, e 30.000 operatori.
Nel mondo, secondo dati FAO, l’85 per cento dei lavoratori del mare si trova in Asia, il 9 per cento si trova in Africa, il 4 per cento nelle Americhe e l’1 per cento ciascuno in Europa e Oceania.