Confcooperative Abruzzo spiega il modello di aggregazione di CITRA
30 Giugno 2026
Un’intervista che Confcooperative ha realizzato con il presidente di CITRA, Sandro Spella, che racconta una storia di uomini e donne, che hanno impegnato la loro vita per rilanciare la campagna abruzzese, conseguendo risultati di grande livello nazionale e internazionale. Al centro, una viticoltura ora di successo, un tempo, invece, a rischio abbandono dei vigneti. Famiglie generose e attente, che hanno accettato di adeguarsi a linee guida, che si sono rivelate molto utili, per riprendere il viaggio verso il futuro.
“Abbiamo aggregato migliaia di viticoltori del territorio (oggi diverse migliaia di soci) e garantito continuità di reddito e servizi tecnici, contribuendo a mantenere viva la viticoltura in aree interne a rischio spopolamento”.
Il Presidente di CITRA parla di un percorso che ha generato valore economico e sociale, contribuendo a mantenere viva la viticoltura, creare occupazione e promuovere l’identità dell’Abruzzo nel mondo.
” E’ un percorso – aggiunge il presidente Spella – che ha potuto contare sulla collaborazione di Confcooperative, un alleato, che ha garantito e dà supporto nella rappresentanza, nella formazione e nel confronto con altre realtà cooperative, aiutando ad affrontare, con più consapevolezza , le sfide del mercato e della sostenibilità.”
Più volte, si fa riferimento al modello cooperativistico, che ovunque ha consentito a imprenditori e lavoratori di poter conseguire i propri obiettivi.
Non tutti hanno la forza di destreggoarsi nel complesso mondi delle imprese, pertanto consapevolmente accettando di essere parte di un’organizzazione più articolata ed efficiente, molto diventa possibile da realizzare.
Per chi volesse seguire l’intervista completa di Confcooperative al presidente di CITRA, potrà affidarsi a questo link.