18 febbraio/Gestione del Rischio in Agricoltura Convegno in Assisi sulle Polizze Assicurative in Agricoltura!

18 Febbraio 2026 Off Di Redazione online

Un convegno giunto alla 18 ma edizione, promosso da CESAR e da ASNACONDI  (Associazione nazionale CONDIFESA) Italia e Dsa3 (Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli studi di Perugia), con il patrocinio di Ismea, Fondazione, ANIA, AGEA e AGRICAT
Il direttore del Cesar (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale), Francesco Martella ha lanciato un appello agli agricoltori  “affinché prendano seriamente in considerazione i tanti strumenti attualmente esistenti per la gestione del rischio, e alle istituzioni locali e regionali a far sinergia per creare una vera cultura del rischio tra gli imprenditori agricoli, coinvolgendoli e informandoli sui rischi che si possono correre in questo contesto e sulle tante opportunità esistenti con cui potersi difendere e tutelare“.

In particolare per la Regione Umbria, il numero degli imprenditori agricoli che stipula una polizza assicurativa è in aumento, ma non è ancora sufficiente: bisogna utilizzare ogni strumento possibile per proteggere il valore delle proprie  colture, allevamenti e strutture dal rischio di eventi calamitosi, che come sono in aumento.

L’assessore alle politiche agricole della Regione Umbria, Simona Meloni, ha evidenziato la necessità di recuperare i “ritardi” accumulati in questo ambito: “L’augurio è che – ha affermato dal palco Meloni – le risorse che stiamo investendo e le misure che stiamo adottando con la nuova programmazione rurale in questo campo possano contribuire rapidamente a portare l’Umbria nella media nazionale”

L’Assessore ha anche annunciato l’aumento delle risorse per l’ormai prossimo bando sulle consulenze da 2 milioni di euro a 7,5 milioni di euro. e si sta anche considerando  un’ulteriore premialità per chi si assicura contro i rischi”, da inserire nei criteri di selezione del bando investimenti.

Albano Agabiti , presidente di ASNACODI  ha segnalato come nel 2025 sia aumentato il valore assicurato e ciò è molto positivo, poiché indica una crescita di attenzione degli agricoltori, verso una gestione coerente del rischio in questo momento di grandi cambiamenti climatici”.

(*)Albano Agabiti ha anche dato una buona notizia, che riguarda il  fondo mutualistico nazionale AGRICAT,  ci saranno polizze più performanti, a un costo minore: una grande opportunità e un ulteriore strumento per mettersi in protezione dai rischi. Inoltre, quest’anno partono anche le cosiddette polizze smart, polizze semplificate, cioè, che vanno a coprire solo i costi di produzione e non il valore della stessa, uno strumento innovativo per coloro che non si sono mai assicurati e per colture estensive a basso valore di produzione a ettaro. Con queste due importanti novità siamo pronti ad aprire la campagna 2026, quello che chiediamo è sempre una semplificazione della burocrazia”.

Dati ISMEA

Nel 2025 il valore assicurato in Italia è salito a 9,94 miliardi di euro, un +3% rispetto al 2024. Per quanto riguarda l’ambito specifico delle colture, le aziende assicurate sono state poco più di 57mila (l’8% del totale delle aziende attive) e gli ettari coperti 1,22 milioni (il 10% della superficie nazionale)

(*)Al fondo mutualistico nazionale Agricat, si aderisce in maniera volontaria, ma prevede un prelievo obbligatorio dagli aiuti diretti della PAC agli agricoltori,. La novità è che ora si andranno a combinare con le polizze ordinarie.