L’agricoltura tra maggioranza e opposizione!

29 Luglio 2025 Off Di Redazione online

Sull’entità dei dazi, a quota 15%, scaturiti dall’accordo UE TRUMP, c’è molta prudenza nel mondo politico, anche se l’opposizione non risparmia critiche, in particolare sul ruolo svolto dalla Presidente del Consiglio, che non sarebbe riuscita a mettere a frutto il suo speciale rapporto con il Presidente degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda il così detto decreto COLTIVAITALIA, anche qui le opposizioni non esprimono giudizi positivi.
Per alcuni, le misure sono un riciclo di altre precedenti; i tempi sono considerati troppo lunghi, perché bisognerà attendere marzo 2026.

E non solo, il miliardo di euro che verrà stanziato, è considerato insufficiente per affrontare le sfide del settore.
C’è poi la critica di valore istituzionale, riferita al fatto che il governo ha posto la fiducia sul decreto Agricoltura, “svuotando il ruolo del Parlamento”, non consentendo un valido confronto, che avrebbe reso migliore il provvedimento.

Per la maggioranza, la musica è completamente diversa: vengono citati i recenti dati ISTAT che
indicano un 2024 con produzione del settore agricoltura, silvicoltura e pesca cresciuta in volume dello 0,6% attestandosi a 77,1 miliardi di euro, mentre il valore aggiunto è aumentato del 2% raggiungendo i 234,1 miliardi.


E’ aumentata anche l’occupazione, che nel comparto è giunta ad un + 0,7%.
A livello europeo, l’Italia si conferma al primo posto per valore aggiunto agricolo, con 43 miliardi di euro che rappresentano il 18,4% del totale UE, seguita da Spagna e Francia.
Buone performance anche nel Mezzogiorno, dove il valore aggiunto del settore è cresciuto in volume del 5,3%, la crescita più alta a livello nazionale, con un aumento della produzione dell’1,6%.

Le opposizioni mettono in risalto anche quella che potremmo definire una sudditanza nei confronti della Coldiretti e i Centri di Assistenza Agricola, che condizionerebbero le scelte del governo.