Prosecco DOC Maturazione lenta e calo di produzione!

29 Agosto 2021 Off Di Pasquale Tritapepe

Un ritardo di maturazione delle uve che sarà al centro dell’incontro,promosso da Veneto Agricoltura,al quale parteciperanno anche  Regione, Arpav, Avepa e Crea-VE, dedicato alle previsioni della vendemmia nel Veneto, nelle principali regioni vitivinicole italiane, in Francia e Spagna.

Il webinar si svolgerà il prossimo 31 agosto (ore 9:30 sulla piattaforma Zoom; iscrizione qui: https://previsioni2021.eventbrite.it

Un incontro,giunto all’edizione 47,che affronterà il delicato tema della vendemmia,che quest’anno,in quelle terre,sarà ritardata. Infatti, sottolinea Andrea Battistella del Consorzio di Tutela …“Le uve dell’area Prosecco DOC sia veneta che friulana in questo momento sono in piena fase di invaiatura (gli acini cominciano a maturare e a prendere colore); per le varietà destinate al taglio, come Pinot e Chardonnay, l’invaiatura è in uno stadio avanzato.

E’ importante ricordare che anche quest’anno i viticoltori hanno dimostrato tutta la loro bravura e professionalità, affrontando nel migliore dei modi una campagna molto complicata, iniziata con le gelate di aprile, proseguita con le forti grandinate che hanno interessato alcune zone e con l’alternanza di periodi siccitosi e piovosi”.

Fatto sta che ad oggi lo stato sanitario delle uve nel grande comprensorio del Prosecco DOC è assolutamente soddisfacente. Gli operatori hanno saputo contenere le principali fitopatie della vite, anche se – come rilevano i tecnici del Consorzio di Tutela – quest’anno si sono ripresentate come nel 2020 alcune criticità che un po’ preoccupano gli operatori, vale a dire il mal dell’esca e ancor più la flavescenza dorata.

“Sotto il profilo quantitativo ( conclude Battistella) si stimano per quest’anno rese inferiori rispetto ai massimali indicati dal disciplinare. Ed è proprio per questo motivo che, sentiti gli uffici preposti di Regione Veneto, Regione Friuli-Venezia Giulia e le Organizzazioni di categoria, saranno attivate le misure idonee (attingimento temporaneo e stoccaggio) per far fronte alla carenza di uva per Prosecco DOC e di conseguenza soddisfare nei prossimi mesi la richiesta dei mercati”.

Infine, per quanto riguarda la qualità delle uve destinate a diventare Prosecco 2021, gli operatori sottolineano che è ancora presto per fare proclami, in quanto tutto si deciderà durante la lunga e delicata fase di maturazione, però i presupposti sono buoni, in particolare per le aree rimaste indenni dalle grandinate. Non resta che incrociare le dita.