Modello Abruzzo – Nuove Regole per dare più valore ai nostri vini!

9 Marzo 2022 Off Di Redazione online

Riorganizzazione del sistema vino:operazione complessa, che il Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo e la Regione, hanno iniziato nel 2018, con un lavoro intenso dei propri esperti e consulenti, che ha portato ad avere un piano, che il due marzo scorso è stato sottoposto all’approvazione del Comitato Nazionale Vini, organismo competente del Ministero delle Politiche Agricole.
E’ comprensibile la soddisfazione del presidente Valentino Di Campli e dell’Assessore Emanuele Imprudente, che hanno sottolineato come l’approvazione del Comitato sia stata considerata e definita “Modello Abruzzo”.
Si tratta di un lavoro molto complesso, che non è ancora concluso, e che punta al conseguimento del prioritario obiettivo di aumentare il valore dei vini abruzzesi.

Davide Acerra ( Comunicazione Vin d’Abruzzo) Valentino Di Campli ( Presidente del Consorzio)
Emanuele Imprudente ( Vice presidente Regione abruzzo e assessore Agricoltura)

La riorganizzazione dei disciplinari si basa, principalmente, su una semplificazione.
Iniziando dalle IGT (Identificazione Geografica Tipica) delle attuali 8, ne resterà soltanto una, rafforzata dalla dicitura Abruzzo: avremo così la sola IGT Terre d’Abruzzo, con la possibilità di specificare, tuttavia, la propria provincia.
Le DOC restano come le conosciamo, ed è stata a loro riconosciuta la possibilità di ottenere anche la menzione Superiore, ma in questo caso solo con la denominazione di Colline Teramane, oppure Colline Pescaresi, o anche Terre dell’Aquila e Terre di Chieti.

Il riconoscimento “superiore” consentirà anche di evidenziare in etichetta il riferimento a territori più ristretti ( ad esempio le province) ma si punta ai CRU, espressione francese, che indica delimitazioni ancor più ristrette, che noi italiani definiamo UGA, Unità Aggiuntive Comunali.
La conferenza stampa si è svolta a Pescara, nel Museo delle Genti d’Abruzzo  ( 9 marzo 2022 ), con la partecipazione del Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli e l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.

Modello Abruzzo, espressione che abbiamo riportato nel titolo, è stata la definizione che ne ha dato lo stesso Comitato Nazionale Vini, che ha molto apprezzato il lavoro, che si deve considerare ancora non concluso.
La riforma dei discciplinari era considerata indispensabile, anche perché molto datati:se pensiamo al Montepulciano d’Abruzzo, fu elaborato nel 1968. La parola d’ordine è semplificazione, per consentire la migliore riconoscibilità dei Vini d’Abruzzo.
Nel link, la possibilità di seguire il video servizio!