Biologico: parliamone per saperne di più!
8 Marzo 2022
Desideriamo dedicare un approfondimento per un argomento di sicuro interesse:l’agricoltura biologica.
Contiamo di iniziare, nei prossimi giorni, per realizzare le prime video interviste, con esperti, con i quali analizzare gli aspetti generali, con particolare riferimento alla nuova legge; informazioni sui controlli, ai quali ci si deve sottoporre, per certificare il prodotto BIO, e analizzare anche qualche aspetto legato alla ” separazione” dall’Agricoltura Biodinamica, che nelle prima fase di stesura del disegno di legge era considerata insieme al biologico.
Gli argomenti sono davvero tanti, e cercheremo di procedere, u passo alla volta.
Ricordiamo che l’Unione Europea ha dato molta importanza alla metodica agronomica biologica e anzi ha previsto un percorso che gli agricoltori dovranno rispettare, per incrementare la superficie bio complessiva, portandola al 25% del totale, entro il 2030.
Secondo dati, fonte FederBio, la federazione di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, avente l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo, il nostro Paese resta in testa alla particolare classifica, per quanto riguarda il numero di produttori biologici attivi, che sono 71.590 seguono la Francia con 53.255 e la Spagna con 44.493. L’Italia brilla anche come incidenza di superficie bio sul totale, con il 16,6 %, che è la più elevata in UE che ha una media del 9,2%.
Come numeri assoluti, riferiti alla superficie, l’Italia si conferma il terzo Paese in UE come superficie coltivata a biologico di con 2,1 milioni di ettari, 102.000 in più, rispetto al 2019, la precedono Spagna (2,4 milioni di ettari) e Francia (2,5 milioni di ettari).
La superficie BIO complessiva dell’Europa è di 14,9 milioni di ettari.
Per quanto riguarda il mercato dei prodotti BIO, l’Unione Europea è il secondo mercato mondiale dopo gli Stati Uniti. In particolare, nell’Unione c’è stato un incremento record del 15,1% per un valore di vendite al dettaglio di 44,8 miliardi di euro, che salgono a 2 miliardi di euro, considerando l’intera Europa