Aumento Costi Energia ANCI 10 febbraio ore 20: luci spente per protesta!

10 Febbraio 2022 Off Di Redazione online

L’Abbazia di San Giovanni in Venere – Costa dei Trabocchi – Fossacesia (Chieti)

L’Associazione Nazionale Comuni d’Italia in azione con una protesta pacifica ma di grande rilievo: una mobilitazione delle amministrazioni locali, che chiedono al Governo interventi più decisi per difendere imprese e famiglie dagli aumenti dei costi dell’energia, che potrebbero provocare conseguenze dolorose. Molte aziende, anche dell’agricoltura, sono in trepida attesa che ci siano provvedimenti adeguati, per evitare il rischio di chiusura. Pensiamo al comparto del latte, che è già di per sé in gravi difficoltà, e che ora rischia il peggio.

Senza dimenticare le famiglie, molte delle quali sono in condizioni di grande difficoltà, già da prima dell’inizio della pandemia – Covid 19

La protesta di ANCI, in fondo è solo un gesto simbolico, con lo spegnimento degli edifici monumentali delle città e dei paesi d’Italia, ma sarà comunque una voce importante, che certo non potrà essere ignorata.

La nostra redazione è in Abruzzo,  per cui  vi descriviamo quello, che si farà in questo territorio.

Sono decine i comuni che hanno già dato la loro adesione: si spegneranno le luci a Fossacesia Abbazia di San Giovanni in Venere – Teramo Piazza Martiri – Ortona Castello Aragonese – Rapino Auditorium S. Antonio – Canosa Sannita Municipio – Miglianico Municipio e Monumento ai Caduti – Capistrello Municipio e Piazza Risorgimento – Orsogna Piazza Mazzini – Rocca San Giovanni Municipio e Piazza degli Eroi – Cellino Attanasio Cinta Muraria e Torre campanaria – Tollo Parco “Giovanni Falcone”.

Sono luoghi o edifici rappresentativi, che diventeranno bui, per alcuni minuti,per lanciare il messaggio di attenzione, a chi ci governa.

Il presidente di ANCI Abruzzo, Gianguido D’Alberto, esprime la speranza che  in questo modo si possa comprendere <<a quali rischi si va incontro se non si interverrà presto con un sostegno adeguato a coprire almeno tutti gli aumenti previsti in questi mesi. I comuni non hanno la facoltà di fare scostamenti di bilancio a debito, il maggior costo produce taglio dei servizi o dissesto finanziario. L’Anci stima per le amministrazioni comunali un aggravio di almeno 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l’energia elettrica che oscilla tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro”>>

““Non vorremmo ritrovarci ancora una volta a dover scegliere tra salvaguardare gli equilibri di bilancio ed erogare servizi ai cittadini”.