La Neutralità Carbonica nel Piano Strategico Nazionale: sostenere le pratiche virtuose!
8 Febbraio 2022
Come tante volte sentiamo affermare, per salvare il Pianeta, entro il 2050 ci dovranno essere emissioni zero di anidride carbonica (CO2): la Neutralità Carbonica!
E’ necessario intervenire con adeguate pratiche di gestione del suolo e soluzioni tecnologiche innovative.
Per il Ministro Stefano Patuanelli gli agricoltori che sceglieranno di percorrere questo percorso di rinnovamento, andranno sostenuti e premiati, quando si dimostra che hanno contribuito alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
L’argomento è stato al centro del dibattito svoltosi a Strasburgo (8 febbraio 2022) nel Consiglio informale dell’Agricoltura e della Pesca. Le misure delineate dalla Commissione UE riguardano la promozione del carbon farming nell’ambito della PAC, attraverso i programmi UE “!i LIFE”, la missione “Soil Deal for Europe” e i finanziamenti pubblici nazionali e privati.

Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, ha dichiarato di sostenere la proposta della Commissione Ue di attivare ulteriori meccanismi per incentivare e remunerare le pratiche agricole e forestali, che favoriscono l’assorbimento di carbonio, ma ha chiesto che vengano attuate con un sistema di certificazione semplice, pubblico ed unitario a livello europeo, per non creare discriminazioni tra i vari operatori e non rischiare di trarre in inganno il consumatore. Inoltre, il Ministtro italiano ha aggiunto che dovrà comunque essere priorità la tutela del reddito degli agricoltori e delle imprese.

Per quanto riguarda le azioni che saranno messe in campo dall’Italia, il Ministro ha descritto quanto previsto dal Piano Strategico Nazionale, notificato lo scorso 31 dicembre alla Commissione europea, che prevede incentivi per le pratiche agricole e forestali più virtuose e, come tali, in grado di incrementare l’assorbimento di carbonio. E,ancora, l’agricoltura biologica, la buona gestione dei prati pascoli, il mantenimento dei suoli inerbiti per lunghi periodi, l’immagazzinamento di sostanza organica nel suolo attraverso l’interramento dei residui delle lavorazioni dei cicli produttivi precedenti, lo sviluppo di sistemi agroforestali, rappresentano nel nostro Paese le pratiche agricole e forestali che meglio garantiscano la riduzione delle emissioni e lo stoccaggio del carbonio.

Il Ministro ha anche condiviso quanto si sta facendo con il CREA, nel definire linee guida per un mercato volontario e trasparente dei “Crediti di Carbonio”, favorendo pratiche agricole e forestali a basse emissioni, assicurando ai proprietari e ai gestori forestali il giusto riconoscimento, anche finanziario, per i servizi che la gestione sostenibile del bosco può generare, e sviluppare sistemi oggettivi di green marketing nel rispetto dei nuovi regolamenti europei.

In conclusione, nel suo intervento il Ministro ha raccomandato che vengano esaltate le specificità territoriali, e potenziate le reti di conoscenza, nell’ambito delle varie filiere, e che sia agevolato e incoraggiato, in ogni modo, il trasferimento agli agricoltori dei risultati della ricerca .
E’ infatti importante comprendere che la transizione verso un’agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale, non può prescindere da innovazioni,come digitale,agricoltura di precisione e biotecnologie.