Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali dove i principi One Health sono già di casa!
4 Novembre 2026
E’ il principio che l’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità) considera necessario per equilibrare e ottimizzare in modo sostenibile la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi; il 3 novembre è la giornata dedicata al One Health… Una sola salute!
La Rete degli IZS ritiene di essere già avanti nell’applicare questo modello operativo, perché lo fa da molto prima che questa espressione (One Health) diventasse così diffusa e questo perché rappresenta un unicum nel panorama europeo: gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali operano nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale e dei Sistemi Sanitari Regionali, sotto la vigilanza del Ministero della Salute, mentre in altri Paesi strutture analoghe fanno riferimento prevalentemente ai Ministeri dell’Agricoltura.
Questa peculiarità rende la Rete IZS in grado di essere presente su tutto il territorio nazionale, condizione favorevole per applicare un altro principio che è quello del pensare globale e agire localmente ( Think global, act local)

L’IZS dell’Abruzzo e Molise, diretto da Nicola D’Alterio, svolge un ruolo di rilievo internazionale nella ricerca e nella tutela della salute secondo una prospettiva olistica, anche grazie al riconoscimento come Centro di Referenza FAO per la One Health.
La prospettiva OLISTICA , si spiega già dall’origine del nome che deriva dal greco antico ólos che significa tutto: il concetto di salute dovrebbe essere valutato non su singoli elementi, ma sul tutto, appunto.
In questo senso, il ruolo dell’IZS Abruzzo e Molise è fornire consulenza tecnico-scientifica specifica e indipendente, a sostegno dello sviluppo delle capacità dei Paesi membri della FAO.
In senso globale, ciò che preoccupa particolarmente è il cambiamento climatico, che provoca molte conseguenze: un esempio è la risposta ai bollettini epidemiologici che segnalano focolai autoctoni e un aumento delle malattie trasmesse da vettori, come Dengue e West Nile; da ciò si attiva l’attenzione su quanto si trasforma in cronaca sanitaria delle nostre province. La risposta, però, non può essere l’allarmismo, pertanto, conclude il direttore D’Alterio, la nostra azione tiene conto degli strumenti che la scienza mette a disposizione, per conoscere e mappare i rischi. E’ fondamentale che questo impegno sia sostenuto da un’alleanza transdisciplinare, scientifica, istituzionale e politica, capace di mettere a sistema conoscenze, competenze e strumenti di sorveglianza che la Rete IZS sa bene come rendere concreti, ogni giorno.
