Le Consuete Previsioni Vendemmiali con Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini – L’UE non ridimensioni la PAC!

30 Luglio 2026 Off Di Redazione online

Quest’anno le tre organizzazioni sono decise a mantenere un profilo sobrio, perché le condizioni climatiche nelle quali si andrà ad operare si presenteranno molto incerte. Si è rinunciato anche alla conferenza stampa di previsione, per dare appuntamento ai giornalisti a fine  vendemmia: questo, per essere certi di fornire informazioni quanto più accurate e rappresentative possibile dell’andamento della stagione. 

E’ una dimostrazione di quanta incertezza vi sia nell’ambiente, per un contesto globale che suscita più di una preoccupazione. All’inizio di luglio, le associazioni nazionali del settore vitivinicolo di Francia, Italia e Spagna si sono riunite nell’ambito del “Gruppo di contatto” nel quale le associazioni hanno concordato su questa evidente incertezza globale, proprio a causa dell’impatto dei cambiamenti climatici sui raccolti e sulla competitività delle aziende, il rallentamento dei consumi a livello mondiale, l’instabilità dei mercati di esportazione e del contesto geopolitico, l’aumento dei costi di produzione, la necessità di rafforzare i principi del mercato unico e l’indispensabile semplificazione amministrativa per eliminare gli ostacoli burocratici che frenano la competitività delle nostre imprese.

Alla luce di queste negative certezze, i tre grandi Paesi produttori si rivolgono all’UNIONE EUROPEA, affinché la PAC non venga ridimensionata e che gli aiuti concessi al settore continuino a essere interamente finanziati dall’Unione europea, anziché essere cofinanziati, anche solo in parte, dagli Stati membri. Lasciare a ciascun Paese l’onere di una quota del cofinanziamento pubblico rischia infatti di creare disparità nel sostegno al settore nei nostri rispettivi Paesi, di frammentare il mercato interno e di indebolire l’intero comparto a livello europeo.

Prima di prendere in considerazione altre soluzioni, occorre attuare e integrare nella nuova PAC gli strumenti già esistenti, rafforzati e adattati con il “pacchetto vino”.

In particolare, il quadro attuale (budget dedicato, misure e beneficiari ammissibili, tassi di cofinanziamento europei e quadro europeo comune) deve rimanere coerente con le specificità e le esigenze del settore.

Allo stesso modo, il settore invita a proseguire i lavori europei di semplificazione volti a facilitare gli scambi all’interno del mercato unico.
Inoltre, è auspicabile che si stringano i tempi su argomenti sui quali si sta lavorando da tempo, come quelli dell’etichettatura digitale e della de alcolizzazione.

I rappresentanti dei tre Paesi auspicano anche che a livello di Unione, ma anche nei tre stati, si faccia chiarezza sul rapporto vino salute, superando tutte le ambiguità: vi sia una lotta chiara ed efficace contro il consumo eccessivo di alcol, alla quale il settore aderisce senza ambiguità, ma si dia spazio anche al sostegno e a una promozione costanti e convinti del consumo responsabile di vino.