Syngenta: formazione per più di cinquemila agricoltori sul corretto uso dei fitofarmaci!
8 Luglio 2026
Al centro dell’attività di formazione-Syngenta anche le tecniche di Agricoltura Rigenerativa.
Il futuro di aziende, come Syngenta, stanno facendo della sostenibilità consapevole il proprio modus operandi. Oggi, e ancor più nel domani, c’è la presa d’atto che prodotti per rendere più agevole e produttiva l’attività agricola, sono e saranno indispensabili, e la ricerca da un lato, ma anche la sapienza dei singoli agricoltori, per il loro uso è basilare.
Per questa attività di formazione, sono stati sul campo 4.000 professionisti, il 30% in più, rispetto all’anno precedente -Gli agricoltori hanno anche potuto beneficiare della piattaforma digitale CROPWISE, che propone soluzioni e servizi avanzati per la gestione delle operazioni in campo. Attraverso questo strumento, gli agricoltori possono effettuare un’analisi approfondita del terreno, utilizzare i dati per ottimizzare le decisioni relative alla semina, ricevere indicazioni mirate sulla difesa delle colture e identificare il momento più efficace per intervenire. Grazie a CROPWISE, nel 2025 oltre sono stati gestiti con maggiore efficienza e sostenibilità 86.000 ettari, coltivati a vite, grano, riso, mais e pomodoro da industria.
AGRICOLTURA RIGENERATIVA
Nel 2025, si è lavorato in questa direzione, su una superficie di 52.000 ettari, complessivi, con soluzioni innovative, calibrate su progetti di lungo periodo.
Alcune parole hanno assunto un significato molto importante: iniziamo da BIOLOGICALS, che sono soluzioni che sfruttano molecole e organismi naturali per migliorare le performance delle colture e la salute del suolo. In un contesto in cui la gestione della fertilizzazione rappresenta una delle sfide più critiche per il settore agricolo – tra costi crescenti, impatto ambientale e normative sempre più stringenti .
Altra espressione è questa: OPERATION POLLLINETOR – E’ un progetto, in campo da oltre 20 anni, studiato per la tutela della biodiversità, attraverso la creazione di habitat e fonti alimentari per gli impollinatori, con un impatto misurabile sugli ecosistemi agricoli e utile per preservare la qualità del suolo e delle acque.

E, c’è anche ELIOSEC, che ha il compito di consentire la migliore gestione delle acque di risulta dal lavaggio delle attrezzature irroranti, riducendo il rischio di inquinamento puntiforme, perché se fossero così disperse nel terreno potrebbero compromettere la qualità delle acque superficiali e di falda, con gravi conseguenze per l’ambiente circostante.
Per concludere, commentando questa sintesi di attività di formazione, svolta nel 2025, Mauro Coatti, responsabile Supporto tecnico e Sostenibilità per Syngenta Italia, ha voluto sottolineare che questo impegno rappresenta un percorso che si compie, ogni giorno, con convinzione e la consapevolezza che la sfida alimentare globale richiede risposte concrete e misurabili: “Guardando al futuro, il nostro obiettivo resta quello di continuare a sviluppare soluzioni innovative e sostenibili, stando al fianco degli agricoltori con strumenti e competenze che li aiutino a coltivare meglio, oggi e domani”