Vino e Salute UIV contro UE: mancano intenzioni concrete per scongiurare inutili allarmismi!
24 Gennaio 2023
Si torna sulla particolare decisione dell’Irlanda, che vuol apporre un’etichetta ” scoraggiante” sulle bottiglie di vino per avvertire il consumatore che si appresta a ingerire un prodotto, dannoso per la salute; praticamente, come accade per le sigarette.
L’Italia si è subito attivata, per avere spiegazioni e per sollecitare un intervento dell’Unione Europea, per bloccare l’iniziativa.
Un intervento c’è stato, anche se Unione Italiana Vini, si dice delusa, per le dichiarazioni del portavoce della Commissione europea, Stefan De Keersmaecker, che secondo UIV no ha portato nessun chiarimento effettivo: sebbene , la decisione dell’Irlanda sia in rotta di collisione con il principio della libera circolazione delle merci all’interno dell’UE, principio che la Commissione dovrebbe difendere.
“Ci pare – ha detto il segretario generale di Unione italiana vini (UIV), Paolo Castelletti – che su argomenti di tale importanza siano controproducenti le odierne dichiarazioni cerchiobottiste. Da una parte si afferma che “nessuno è contro il vino”, dall’altra si annuncia una “revisione delle etichette”, oltre a una “riduzione del consumo dannoso di alcol di almeno il 10% entro il 2025″.
Nel cercare di comprendere, ha aggiunto Castelletti, come un taglio lineare del 10% possa riferirsi ai soli consumi dannosi e a che tipo di revisione si faccia riferimento, chiediamo alla Commissione per quale motivo, anche nel caso irlandese, non si sia tenuto conto del voto dell’Europarlamento che a inizio 2022 aveva espunto l’ipotesi degli health warning dal Cancer Plan. Ci appelliamo infine alle istituzioni italiane, a partire dal ministero della Salute, affinché esprimano la propria posizione su un tema che non deve più originare equivoci”.