UNIONBIRRAI: i dati della crescita del movimento della birra artigianale italiana!

2 Novembre 2026 Off Di Redazione online
Vittorio Ferraris – Presidente Unionbirrai

Sono dati, presentati nel corso dell’incontro di ottobre a Milano, a Filiera Birra 2026. Il presidente Vittorio Ferraris, ha presentato un quadro della situazione di grande livello, con dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), secondo cui nel 2025 sono stati più di 930 gli operatori con produzione annua non superiore a 10mila ettolitri, che hanno effettuato immissioni in consumo di birra, generando un gettito complessivo di accise stimato in circa 9 milioni di euro.

Con queste indicazioni, UNIONBIRRAI ha generato altri dati di grande valore, che riguardano i produttori e la loro produzione complessiva, riferita al 2025:  una produzione stimata di circa 470mila ettolitri, alla quale si aggiungono ulteriori 250mila ettolitri attribuibili a una dozzina di piccoli birrifici indipendenti di maggiori dimensioni. Il risultato è una produzione complessiva stimata in circa 720mila ettolitri, che restituisce una fotografia più ampia del peso della birra artigianale italiana.

Sono trascorsi 30 anni dalla nascita del sistema birra artigianale con centinaia di imprese che producono qualità, esprimono competenze e valorizzano i territori attraverso birre con una propria identità. Il valore di questo comparto non si misura soltanto nei volumi prodotti, ma nella sua capacità di rappresentare un modello imprenditoriale indipendente, diffuso e profondamente legato al tessuto economico e sociale del Paese.

Nel contesto generale, il presidente Ferraris ha messo in rilievo i dati delle aziende associate a UNIONBIRRAI, indicando questo significativo risultato: si fa riferimento a 290 produttori che nel 2025 hanno realizzato complessivamente circa 310mila ettolitri, pari a quasi il 70% della produzione dei micro birrifici e a circa il 45% di quella complessiva dei piccoli birrifici indipendenti italiani.

Per il Presidente Ferraris, bisogna ora fissare obiettivi, da centrare per” il rafforzamento della filiera italiana delle materie prime, lo sviluppo della maltazione e delle collaborazioni territoriali, la promozione delle produzioni indipendenti e la semplificazione degli adempimenti fiscali e amministrativi:.

Per concludere, sarà strategico …” Rafforzare il rapporto tra agricoltori, maltatori e birrifici sarà necessario per costruire una filiera più integrata, sostenibile e competitiva, capace di generare valore sul territorio. Allo stesso tempo dobbiamo favorire la cooperazione tra imprese e creare condizioni normative e fiscali più adeguate alle loro dimensioni”.