EVO Abruzzo 2025: Cosa accade? Analisi che parte da una preoccupata presa di posizione di CIA Abruzzo! In atto speculazioni per far scendere il valore?

8 Novembre 2025 Off Di Redazione online
Nicola Antonio Sichetti – Presidente CIA Abruzzo

Affrontare questo argomento è sempre difficile, anche perché riteniamo si debba tener in debito conto la realtà dei singoli produttori di uno specifico territorio. In una regione come l’Abruzzo ce ne sono tanti e piccoli, e ci sono le realtà dalle dimensioni più consistenti, con interessi di mercato significativi.

La domanda giusta, per noi, è dunque questa: chi e perché  in questo particolare momento della campagna olearia, avrebbe interesse a portare l’attenzione dei cittadini e degli stakeholder sul calo del prezzo dell’olio extravergine d’oliva abruzzese? 

Se, il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Antonio Sichetti s’interessa di questo argomento, non nascondendo una certa dose di irritazione, ci dev’essere un motivo valido.
Il punto di partenza sta in un dato che CIA Abruzzo condivide: è in atto una anomala ondata ribassista che sta interessando il mercato dell’olio extravergine di oliva italiano. Il calo dei prezzi, scesi fino a 8 euro/kg, non ha alcuna base economica reale e appare frutto di una manovra speculativa organizzata per condizionare il mercato. 

E’ scritto da CIA Abruzzo e così lo abbiamo riproposto: fermo restando che c’è sempre da considerare la logica imprescindibile del rapporto  offerta domanda.

Nella sua nota stampa, che è anche un articolo pubblicato dal suo sito istituzionale, CIA Abruzzo, propone una dichiarazione di un produttore dell’area pescarese, Pierluigi Pace che afferma categorico: “La vendita procede bene e non ci sono motivi per un calo. La domanda è stabile e l’olio abruzzese mantiene un’ottima reputazione. Chi parla di crisi crea solo allarmismo utile a chi vuole speculare.”

E, allora, quanto vale l’olio extravergine d’oliva abruzzese, nella stagione 2025 – 2026? Non è facile rispondere al quesito, perché per i dati specifici bisognerà attendere la fine della campagna olearia, che è ancora in corso, ma una ricerca consente di affermare che si debba comunque far riferimento ad una valutazione media nazionale  e così si può concludere che il prezzo al consumatore, dovrebbe oscillare tra  i 9 e i 20 €/litro: è un range piuttosto ampio, che si potrà spiegare soltanto tenendo conto anche della quantità disponibile, oltre che di elementi aggiuntivi come le certificazioni del prodotto che potrebbe essere DOP o  IGP, o anche BIO, che hanno e avranno inevitabile incidenza sul prezzo, e anche del canale di vendita a quale ci si rivolgerà, quindi e-commerce, GDO, frantoio.
E, ci sono produttori di elevata credibilità, che potranno far valere la loro firma, e persino il valore del proprio packaging.  

Ricordiamo che ancora che quella indicata è una stima nazionale e comunque, si ribadisce, siamo ancora lontani da un dato, definitivo ed attendibile, per avere un significativo quadro generale.

Inevitabile pensare che i timori del presidente Nicola Sichetti siano dettati dal non celabile interesse di grandi acquirenti, interessati a volumi di acquisto copiosi, che dunque vogliano far scendere il valore dell’EVO, quanto più sarà possibile!

Qui, decidiamo di fermarci con l’articolo e chiudere con un CONTINUA, perché è argomento che non può certo ritenersi concluso.
A chi è interessato a proseguire su argomenti legati all’EVO Abruzzo, suggeriamo due link ai due segmenti di intervista a Pietro Di Paolo, divulgatore tecnico e presidente del Comitato Promotore della IGP OLIO EXRAVERGINE D’OLIVA DELL’ABRUZZO.

LINK 1 – La Stagione Olearia 2025 – Prime Valutazioni 

LINK 2 – Aspettando la IGP EVO d’Abruzzo