Germania: il Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo al Prowein
12 Maggio 2022
Due giorni di intenso lavoro, dal 15 al 17 maggio. La ripresa delle attività fieristiche sembra essere solida e ci si preopara a nuova avventure. i produttori sono gasati e per di più si va in casa del Paese, che è al n°1 nella classifica dei maggiori estimatori ed importatori di vino abruzzese.
con un valore pari al 24,63% dell’export complessivo, secondo quanto si è registrato nel 2021, per un importo pari a 43,7 milioni di euro e superiore di 6,5 milioni di euro anche al risultato ottenuto nel 2019.
Ottime prestazioni anche nei Paesi vicini alla Germania: In Francia e Paesi Bassi, l’export dei vini abruzzesi cresce di oltre il 25 % e l’Austria che certamente è un mercato meno ampio, ma non si può ignorare il consistente +43%
Nello spazio del Consorzio a Prowein sarà allestita una collettiva di 36 aziende. Momento clou della partecipazione abruzzese alla fiera sarà la masterclass “Pecorino d’Abruzzo: dalla regione verde d’Europa ecco un grande bianco italiano in continua crescita“. La speciale degustazione dedicata al bianco autoctono sempre più apprezzato per la sua piacevolezza olfattiva fresca, fruttata, floreale e il gusto secco ma armonioso, sarà guidata dal giornalista e scrittore tedesco Jens Priewe. L’appuntamento, in programma per lunedì 16 maggio dalle 14 presso lo spazio di WEIN+MARKT (Pad.4 Stand C70), vedrà protagonisti otto vini, proposti da altrettante cantine.

Il Presidente del Consorzio, così descrive questa speciale degustazione “Si tratterà di un percorso sensoriale attraverso i vari territori della regione con vini provenienti dalle quattro province con suoli e altitudini diverse; caratteristiche che conferiscono ai vini un’identità e un’impronta territoriale ben delineate. Ciò darà l’opportunità di andare alla scoperta delle molteplici sfaccettature di questo grande bianco italiano che, oggi, grazie al lavoro di recupero e di selezione e all’audacia di alcuni viticoltori abruzzesi, sta raggiungendo dei livelli di qualità sempre più alti e sta riscuotendo grande successo sui mercati internazionali”, spiega Di Campli.
Torniamo ai numeri dell’export, dei quali abbiamo ( tuttavia) avuto già modo di occuparci: un aumento della domanda del 10% nei principali Paesi target, per un fatturato complessivo superiore ai 205 milioni di euro e un trend in ulteriore crescita dei consumi anche in Italia.
Il positivo andamento è confermato dall’incremento della produzione vitivinicola regionale, che nel primo trimestre del 2022 ha superato i valori pre-pandemia. Il Montepulciano d’Abruzzo, che rappresenta circa l’80% del prodotto denominato regionale, cresce rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 14,9%. Un risultato davvero incoraggiante avvalorato dal +18% del Cerasuolo d’Abruzzo e dal +24,8% del Trebbiano d’Abruzzo.
Molto bene anche i vini dell’Abruzzo DOC, in particolare per le tipologie Pecorino e Passerina, che hanno fatto registrare un significativo 38,2%