WWF Italia: preoccupazioni per l’inarrestabile avanzare degl’incendi!
13 Agosto 2026
In Italia gli ettari percorsi dal fuoco sono circa 70.000, con un aumento del 133% rispetto alla media degli ultimi venti anni; quasi un terzo dei roghi ha interessato aree protette. E, a proposito di aree protette, anche l’Abruzzo, che ci crogioliamo ancora nel definire Regione Verde d’Europa, è stata duramente colpita. WWF: Anche l’Abruzzo è duramente colpito; quest’anno sono divampati incendi di grandi dimensioni; ad esempio, il rogo partito da Lucoli (l’Aquila) il 22 luglio, propagatosi verso Roio e Bagno, interessando un’area di circa 1.200 ettari.
Altri ce ne sono stati, nelle stesse settimane, a Rocca di Mezzo, Pescina, Collarmele, nell’area pescarese e alla periferia di Chieti, e anche in altre aree della regione.
Tutto ciò, facendo ricordare gli anni drammatici del 2017, con oltre 8.200 ettari percorsi dal fuoco, e del 2021, con più di 3.000 ettari.

Anche in questo caso, si fanno i conti con il cambiamento climatico, e le dirette conseguenze. WWF prosegue la propria analisi, riferendo che Copernicus, il programma UE di osservazione della Terra dallo spazio, ha fornito dati che dimostrano come l’Europa abbia vissuto il bimestre giugno-luglio più caldo mai registrato, e che luglio 2026 è stato il più caldo di sempre a livello globale, ; così accadde nel luglio 2024.
Nel nostro continente, sono stati andati in fumo, ben 435.000 ettari, 100.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, che era risultato il peggiore degli ultimi venti anni.
WWF non può fare a meno di insistere sulla prevenzione e segnala alcune priorità: rafforzare il coordinamento tra enti, migliorare il monitoraggio del rischio, aumentare divieti e sorveglianza del territorio, sensibilizzare e coinvolgere maggiormente le comunità locali e integrare la prevenzione nelle politiche di adattamento al cambiamento climatico.

Inoltre, rilevando che queste temperature record, con siccità e scarsità della disponibilità idrica, gl’ incendi stanno mettendo ulteriormente sotto pressione gli ecosistemi e la fauna selvatica, pertanto WWF Italia lancia un appello alle regioni, quello di sospendere o limitare l’attività venatoria nel mese di settembre.
WWF è certa che l’uomo ha proprie e notevoli responsabilità e ciò rende necessario cambiare strategie per contrastare il divampare di incendi estremi.
Il report di WWF si può leggere seguendo il link evidenziato!