Abruzzo/Tecniche di Lavorazione Ridotta dei Suoli – Progetto CR 04.04 SODO
11 Maggio 2026
L’obiettivo è mettere in rete i beneficiari dell’intervento SRA03 PSP ( Piano Strategico Nazionale della PAC.
Sono previste due giornate operative, a Gessopalena e Atessa (entrambe in provincia di Chieti) con relazioni e visite in campo. Due giornate nelle quali gli agricoltori che vengono definiti SODISTI per prove dimostrative, verifica delle attrezzature specifiche, e favorire uno scambio di esperienza tra operatori e porre quesiti agli esperti.
E’ un progetto realizzato in sinergia da CREA, Rete Rurale Nazionale e Regione Abruzzo.
Il programma dei due incontri è disponibile seguendo il link in evidenza!
In sintesi, ecco informazioni su questa metodica di lavoro che ispirata dal concetto di Agricoltura Conservativa.
E’ un modello agronomico che consente di salvaguardare la fertilità del suolo, e anche ridurne l’erosione e aumentare la capacità di resistenza delle colture.

Elemento di base è la semina su sodo, quindi su suolo non lavorato, intervenendo con un micro solco; i residui resteranno in superficie, come naturale pacciamatura. Occorrono attrezzature specifiche, che garantiscano questo modello di operatività.
Il suolo ne avrà un beneficio in termini di umidità, struttura e vita microbica più vivace.
E’ una metodica ideale in terreni leggeri! Questa classificazione ( leggeri, pesanti, di medio impasto) si basa sulla quantità di sabbia, limo e argilla presenti. Quelli leggeri, hanno una presenza di sabbia che oltre il 50/60%; radici ben ossigenate; non si compattano, e si lavorano anche da umidi.
Abbiamo detto che sono terreni ideali per la lavorazione conservativa, proprio perché non oppongono resistenza e gli attrezzi lavorano più in superfice.
L’Agricoltura conservativa aiuta anche a ridurre l’uso di fertilizzanti ed erbicidi e se associata altre pratiche come biologico o gestione integrata si possono ottenere, in tal senso, ancor più benefici.
Concludiamo con un’altra osservazione: secondo gli analisti, questo modello operativo consentirebbe anche di risparmiare: la stima è di un costo di 100 euro per ettaro, contro i 300 del convenzionale.