Professione dr. Agronomo e dr. Forestale: cosa e come sta cambiando!

6 Maggio 2026 Off Di Redazione online
Immagine realizzata con supporto AI

L’Osservatorio delle Libere Professioni ha realizzato uno studio sulla professione di dr. Agronomo e dr .Forestale  per comprenderne l’evoluzione: “Lo studio è stato presentato con questo titolo: “Una professione dai molti percorsi” ed  ha analizzato le caratteristiche della categoria e le prospettive professionali dei laureati in agraria, in scienze forestali e delle facoltà affini .

Gli studenti sono ora impegnati in studi interdisciplinari, che consentono di conseguire competenze solide e soddisfacenti, necessarie per affrontare un percorso professionale , che sarà mutevole e flessibile, e anche di più estesi campi d’azione.

Nello studio, emergono due indicazioni di grande rilievo, che riguardano l’aumento dei giovani e delle donne: la fascia under 35 ha superato il 14% degli iscritti all’Ordine, in crescita rispetto al 2016; per quanto riguarda le donne, sono aumentate sia come iscritte ai corsi di laurea, sia come professioniste iscritte all’ordine;  per CONAF, ci si sta avvicinando alla sostanziale parità di genere, nel ricambio delle professioni connesse al sistema agroalimentare.

Secondo il rapporto dell’Osservatorio, i giovani neo laureati  trovano rapidamente lavoro e  lo mantengono con continuità, per di più con buona remunerazione, il che sottolinea come la richiesta delle competenze dei dottori agronomi e dottori forestali sia decisamente ampia rispetto all’offerta.

I dati del Ministero dell’Università e della Ricerca disegnano questa realtà:  tra il 2010 e il 2024 i laureati nei corsi di laurea magistrali, considerati nell’indagine sono cresciuti del 63,2% e i laureati triennali del 44,7%.

L’evoluzione delle iscrizioni mostra la contrazione nei percorsi più tradizionali (es. L-25, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali), a fronte della crescita di quelli più interdisciplinari. In particolare, concorrono alla crescita soprattutto i nuovi iscritti a “Scienze e tecnologie alimentari” (+512 unità), a “Scienze per la cooperazione allo sviluppo” (+447) e a “Scienze e tecnologie agrarie” (+400).

Si pensi che sono oltre 30 i percorsi universitari, che possono dare accesso all’esame di Stato per diventare Dottore Agronomo o Dottore Forestale) e  sono studi che offrono formazione,  per varie competenze che spaziano dalla biologia alla meccanica, dalle materie economiche alla tecnologia, dalla scienza delle costruzioni, alla chimica.

Queste competenze si traducono in collocazioni professionali molto diversificate, non più limitate alla direzione di aziende agrarie e alla consulenza tecnica e gestionale, ma anche al sistema finanziario ed assicurativo, negli enti di certificazione e gestione della qualità, sicurezza alimentare, tracciabilità e sostenibilità, nelle società di raccolta, sistematizzazione e interpretazione di dati satellitari, ea altre attività ancora.

Quindi, dr. agronomi e d. forestali saranno chiamati non solo a svolgere attività tradizionali, quindi  delle coltivazioni erbacee ed arboree, degli allevamenti di animali in produzione zootecnica e della gestione del patrimonio forestale,  ma saranno impegnati in professionalità legate alla chiusura delle catene di valore, dalla trasformazione alimentare alla grande distribuzione organizzata, alla cura, trasformazione e evoluzione del paesaggio e al connubio produzione agricola e energia, ed alla multifunzionalità dell’agricoltura, come l’agriturismo ed il turismo eno-gastronomico.