Nuovi Modelli di Utilizzo di Immobili Sfitti e Inutilizzati, nei Piccoli Comuni e nei Territori Montani.

8 Aprile 2026 Off Di Redazione online
Veduta di Castiglione Messer Marino ( Abruzzo – Chieti)

Per il conseguimento di quell’obiettivo, UNCEM ha siglato un accordo con il Coordinamento del Sistema Abitare e CICSENE  (Centro Italiano di Collaborazione per lo Sviluppo Edilizio nelle Nazioni Emergenti).

Per comprendere il senso del progetto, descriviamo cosa fa il CICSENE dal 1972: la sua azione è tesa a garantire il principio dell’abitare, come espressione del collegato diritto fondamentale della persona, e necessità d’inclusione.
Il Sistema Abitare era stato pensato per Torino e propria Area Metropolitana, nel 2013, con l’intento di trovare alloggio, secondo modalità condivise e certificate, assumendo comportamenti eticamente corretti, nel rispetto delle norme vigenti e della dignità umana.

Marco Bussone – Presidente UNCEM

Un progetto che si è basato sul lavoro di soggetti molto diversi tra loro (Enti Locali, Fondazioni, Associazioni, Cooperative, Banche, Soggetti privati profit e no profit).
Il modello ha poi superato i confini del Piemonte e ora si cerca di renderlo possibile nei territori rurali e montani italiani, analizzando le caratteristiche specifiche degli Enti, da portare dentro il Piano Casa e i progetti finanziabili da Enti territoriali, Fondazioni, Associazioni private.
L’accordo è stato siglato dai responsabili delle due organizzazioni, Gianfranco Cattai per il CICSENE e Marco Bussone, per UNCEM.

Gianfranco Cattai – Presidente CICSENE

Dichiarazione di Gianfranco Cattai: Nei Quartieri Urbani, edilizia convenzionata ed edilizia sociale devono essere spinti attraverso Associazioni e un Terzo settore organizzato che sappia interpretare le esigenze di chi non ha casa. Migliaia di immobili possono andare verso una riqualificazione ed essere messi a disposizione di chi non ha una casa.

Dichiarazione di Marco Bussone:  I paesi hanno urgenze diverse rispetto ai quartieri urbani: abitare i paesi è possibile e favorire il neo popolamento è una urgenza che ha bisogno di alleanze strategiche.
Ringrazio Gianfranco Cattai che ha colto da sempre questa necessità per i nostri territori alpini e appenninici. Abitare è il primo diritto”.