Coldiretti ” Abruzzo, Marche e Molise ” Grande Meeting in Abruzzo, a Montesilvano
26 Marzo 2026
L’incontro ha avuto come riferimento il tema ” Non è questa l’Europa che vogliamo” I tanti soci e delegati delle tre regioni, che hanno gremito il Pala Dean Martin, hanno partecipato con entusiasmo e anche tanta speranza, per ascoltare proposte che consentano di superare uno dei tanti momenti di crisi che l’agricoltura e la pesca stanno vivendo; infatti, all’incontro hanno partecipato i vertici nazionali di Coldiretti, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente Ettore Prandini, ma c’era anche il ministro Francesco Lollobrigida.
L’impressione che abbiamo avuto, sin dai primi istanti, è di riconoscenza della platea nei confronti del Ministro, che Coldiretti ha ringraziato per quanto sta facendo, a favore della categoria. Ascoltate questo passaggio di Vincenzo Gesmundo: LIVE ( segui il link)

Il Segretario ringrazia Lollobrigida per aver recuperato i 9 miliardi, che la UE aveva sottratto all’agricoltura e anzi, aggiungendone uno in più.
In un altro passaggio, Gesmundo fa riferimento alle incertezze e timori di una guerra che si sta avvicinando, con le logiche apprensioni, che porta con sé e anche per le conseguenze che si sono avute immediatamente e che hanno provocato ricadute su carburanti ed energia e sulle difficoltà di approvvigionamento di sostanze importanti, quali i fertilizzanti: LIVE 2 (Gesmundo – Prandini)
Il Ministro ha certo fatto riferimento all’abbassamento delle accise, ma sa che questo provvedimento non è sufficiente e ha garantito altri provvedimenti, tanto a livello nazionale che di pressione nei confronti della UE, ad esempio per evitare che passino provvedimenti di aumento della pressione fiscale. ( LIVE 3 – il Ministro)

Sono tante le decisioni che attendono con ansia agricoltori, allevatori, pescatori e anche altre figure professionali connesse, come quella della logistica, nel suo complesso, iniziando dagli autotrasportatori.
E, ci sono anche altre perplessità, che il presidente Ettore Prandini ha messo in evidenza, come la lotta ai taroccati che imitano e danneggiano il Made in Italy, ma anche problemi tecnici, come la possibilità utilizzo dei digestori, per i quali la UE ha ancora perplessità, perché li ritiene ancora non sicuri per l’ambiente.
La Pesca è un settore molto fragile, soprattutto in quelle marinerie dove la dimensione è della piccola pesca, già complicata, in quanto tale, ma resa ancor più precaria da situazioni complesse, come quella vissuta da anni ed anni, dai pescatori del Porto Canale di Pescara, forse un esempio limite, ma è una istantanea di drammatica precarietà. Continui insabbiamenti, l’attesa del nuovo porto, che sembra non dover mai realizzarsi, e le difficoltà del Mercato Ittico.
( LIVE 5 – Pesca – Camplone)
Un momento di grande partecipazione e coinvolgimento, che ha avuto certamente anche il significato di unione, desiderio di fare squadra, per affrontare un momento già difficile, che porta con sé le insidie di un conflitto, voluto da altri, ma i cui esiti sono imprevedibili.