Assemblea dei Presidenti degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali per definire le linee di indirizzo della categoria.
19 Marzo 2026
Un incontro che si è reso necessario per un confronto fra i responsabili dei territori e il livello nazionale, per poter dare concretezza a quanto emerso dal XIX° Congresso nazionale “Radici nel futuro”, tenutosi a Roma lo scorso novembre.
Questi sono stati i capitoli sui quali si è basato il confronto:
1 – Foreste, suolo e resilienza: il valore strategico delle risorse naturali
2 – Sistemi produttivi e territori: la transizione verso modelli sostenibili –
3 – Un sistema che si rafforza tra territorio e livello nazionale.

1 – Gestione Sostenibile: il dottore agronomo e il dottore forestale assumono un ruolo chiave, capace di connettere tutela e sviluppo, conoscenza tecnica e visione strategica. La professione è così chiamata a operare con competenze sempre più integrate, in cui pianificazione, governance e innovazione tecnologica diventano elementi inscindibili.
2 – Obiettivi: produttività, sostenibilità e competitività. In questo contesto, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’introduzione dei criteri ESG stanno modificando profondamente i processi decisionali e i modelli di sviluppo. Il dottore agronomo, spiega Luigi Degano, consigliere CONAF, l’agronomo e il dottore forestale si confermano, in questo quadro, figure centrali nella transizione ecologica, in grado di integrare conoscenze tecniche, visione territoriale e capacità di lettura dei nuovi scenari economici.”
3 – Il dialogo tra centro e periferia ( come si diceva un tempo) si esprime nel costruire una visione condivisa della professione, capace di trasformare le istanze dei territori in indirizzi strategici a livello nazionale.

Per Mauro Uniformi, presidente Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, “in questi mesi, partendo dalla Carta di Roma, è stato indicato il percorso necessario, affinché la professione evolva e si affermi come attore dei processi di cambiamento, capace di mettere in relazione competenze, territori e visione per costruire il futuro.”
Il saluto di Francesca Oggionni, presidente dell’Ordine dottori agronomi e dei dottori forestali di Milano: “Siamo lieti di ospitare 80 presidenti e delegati, dottori agronomi e dottori forestali, provenienti da tutta Italia per ragionare, qui in Lombardia, insieme, sull’innovazione tecnologica, sulla pianificazione territoriale e sulla gestione delle emergenze in un’ottica di salvaguardia delle risorse. Quindi gli Ordini anche come garanti del bene per la comunità e questo si potrà portare avanti solo se gli agronomi, scienziati del territorio, della filiera agroalimentare, del settore forestale e del settore verde sapranno operare con il focus del bene per la collettività. Produrre al meglio, applicando le migliori tecniche, ma senza scordare la salvaguardia dei beni comuni: il suolo, l’aria, l’acqua.”
L’incontro è stato organizzato con la collaborazione della Fondazione Riccardo Catella