BIRRA: le nuove regole di produzione stanno finalmente per essere riscritte!

5 Marzo 2026 Off Di Redazione online
Vincenzo Ferraris – Direttore UNIONBIRRAI

Si può finalmente lavorare per avere nuove regole moderne per la produzione della birra italiana.
Una comunicazione UNIONBIRRAI, che si sta impegnando da molto tempo, per modificare il DPR 1498/1970, che per i produttori è ormai da considerarsi superato.  Quest traguardo si avvicina, sempre più, grazie all’approvazione definitiva del Ddl PMI da parte del Senato in seconda lettura, dopo il precedente passaggio alla Camera, che rende legge dello Stato l’emendamento a firma del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama.

Compete ora al  Ministero dell’Agricoltura  adottare il decreto attuativo, trascorsi 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un lavoro che il MASAF realizzerà insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero della Salute.

UNIONBIRRAI, associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani, considera questo risultato, di grande rilievo, ed è stato frutto di un lungo confronto istituzionale e di un lavoro costante volto a dimostrare l’inadeguatezza di una disciplina ormai superata e penalizzante, in particolare per i piccoli birrifici indipendenti.

Il direttore , Vittorio Ferraris, ringrazia il presidente Sen. Luca De Carlo per l’impegno determinante nel portare a compimento il percorso parlamentare e rinnova la propria piena disponibilità a collaborare alla stesura del decreto: “Ora serve un confronto rapido e fondato su basi tecniche solide, per tradurre questo risultato in una riforma efficace e concreta”. UNIONBIRRAI confida nel buon esito del lavoro che si dovrà svolgere per l’attuazione della legge, con l’auspicio che la nuova disciplina rappresenti davvero un salto di qualità per l’intero comparto brassicolo nazionale.

In sostanza, ricordiamo, citando un altro nostro articolo dedicato, che Il DPR 1498/1970 introduceva parametri rigidi su acidità, anidride carbonica, limpidità, tenore alcolico e ceneri, del tutto incompatibili con gli stili contemporanei, con le lavorazioni artigianali e con la normativa europea in materia di sicurezza alimentare.
Per il decreto attuativo dell’emendamento, così aveva dichiarato Ferraris, si avrà l’occasione per costruire un comparto più competitivo, innovativo e libero, per una birra artigianale italiana sempre più libera, moderna e competitiva