Si tratta di un traguardo che sicuramente influenzerà l’agricoltura del futuro, ne è convinto anche il Ministro Lollobrigida, che rivendica l’azione di pressing, svolta dal Governo. I sostenitori delle procedure delle tecniche evolutive è certa che consentiranno di ottenere colture più resilienti, più produttive, con meno utilizzo di pesticidi e di acqua.
Si cerca anche di far comprendere che non si sta descrivendo un mondo OGM, ma si tratta di tecniche che consentono miglioramenti mirati e naturali: la peculiarità di queste tecniche sta proprio nel darsi un limite invalicabile, che è quello di non impiegare alcun gene esterno, ma le modifiche possono avvenire solo all’interno della singola specie.
E’ una tecniche che consente risultati di grande precisione e ottenibili in tempi rapidi, che comunque si potrebbero ottenere già naturalmente, ma con tempi lunghissimi.
Si cerca anche di far comprendere che non si sta descrivendo un mondo OGM, ma si tratta di tecniche che consentono miglioramenti mirati e naturali: la peculiarità di queste tecniche sta proprio nel darsi un limite invalicabile, che è quello di non impiegare alcun gene esterno, ma le modifiche possono avvenire solo all’interno della singola specie.
E’ una tecniche che consente risultati di grande precisione e ottenibili in tempi rapidi, che comunque si potrebbero ottenere già naturalmente, ma con tempi lunghissimi.
E’ opportuno ricordare che siamo ancora in una fase iniziale: l’approvazione definitiva dovrebbe compiersi entro il 2026: Ricordiamo che la prima fase di approvazione del Parlamento Europeo si è avuta nel 2024; l’accordo del 2025, tra Consiglio, Commissione e Parlamento è dunque da considerarsi ancora provvisorio.
Sembra proprio che il nostro Paese si possa collocare all’avanguardia in questo settore, con i nostri scienziati e ricercatori del CREA, che sono in prima fila nello sviluppo di soluzioni che rafforzano la sostenibilità e la competitività del nostro sistema agroalimentare”. Qui, in Italia, i settori nei quali le TEA sono molto richieste, al momento, sonoviticoltura, olivicoltura e frutticoltura.
I TEA, definiti anche come NTG, Nuove Tecniche Genomiche, secondo la UE devono comunque rispettare delle regole.
Sono previste due categorie; la prima detta NTG 1 è quella più semplice ed ha poche restrizioni, perché caratterizzata da attività di miglioramento genetico e varietale, considerate simili a quelle tradizionali, mentre per la NTG 2, che si basano su metodiche genetiche più complesse o multiple, è necessario seguire procedure molto impegnative, come una valutazione del rischio completa, simile a quella degli OGM, Etichettatura obbligatoria; Tracciabilità lungo tutta la filiera; Autorizzazione centralizzata e lunga; possibili restrizioni nazionali.
Sono previste due categorie; la prima detta NTG 1 è quella più semplice ed ha poche restrizioni, perché caratterizzata da attività di miglioramento genetico e varietale, considerate simili a quelle tradizionali, mentre per la NTG 2, che si basano su metodiche genetiche più complesse o multiple, è necessario seguire procedure molto impegnative, come una valutazione del rischio completa, simile a quella degli OGM, Etichettatura obbligatoria; Tracciabilità lungo tutta la filiera; Autorizzazione centralizzata e lunga; possibili restrizioni nazionali.
Inoltre, il comparto BIO dell’Agricoltura resta ancora molto diffidente e non ne consente l’utilizzo.
Un altro rischio paventato è che i brevetti dei NTG possano concentrarsi nelle mani di pochi; e ancora, ci sono dubbi su come governare la coesistenza tra colture TEA e non-TEA.
Un altro rischio paventato è che i brevetti dei NTG possano concentrarsi nelle mani di pochi; e ancora, ci sono dubbi su come governare la coesistenza tra colture TEA e non-TEA.
