Vini d’Abruzzo: la scomparsa di Luigi Cataldi Madonna
9 Dicembre 2025
E’ stato uno dei protagonisti della crescita del Vino d’Abruzzo negli ultimi 30 anni.
Sconfitto dalla malattia, Luigi Cataldi Madonna sarà comunque sempre ricordato per il suo impegno e l’energia con la quale ha affrontato i vari momenti di questa indiscusso sviluppo, ormai riconosciuto da tutti nel mondo.
La sua azienda di Ofena, nel territorio aquilano, una delle zone più particolari della viticoltura abruzzese, è il luogo dove egli nacque, 69 anni orsono. A fondare la Cantina è stato il nonno Luigi, nel 1920, poi condotta con successo dal padre Antonio, dal quale l’ebbe in eredità.
Erano momenti diversi, certamente, ed egli ha dovuto fare i conti con un movimento del Vino, che stava cambiando e ne è stato interprete, perfetto. Si è distinto nella coltura del vitigno Pecorino, portandolo ai più alti livelli, ma si dedicò anche con passione alla trasformazione dinamica del Cerasuolo, che sta acquisendo nel mondo una propria spiccata personalità.
Luigi Cataldi Madonna viene salutato con rispetto anche dal mondo accademico, che rappresentò con sensibilità e capacità, come docente di Filosofia, nell’Università dell’Aquila.
Dopo il dolore della scomparsa dell’amato padre, Giulia Cataldi Madonna, già da tempo al timone dell’azienda, ne assume piena gestione e sicuramente saprà proseguire nel solco tracciato dal padre e prima ancora, dai nonni fondatori.
Tra le testimonianze in ricordo di Luigi Cataldi Madonna, quelle del Consorzio dei Vini d’Abruzzo, del Sindaco dell’Aquila Biondi e del primo cittadino di Ofena, Antonio Silveri.
Lo ricorda il Vice Presidente della Regione, Emanuele Imprudente, che ha delega all’Agricoltura, sottolineandone il lavoro, con il quale ha saputo interpretare la terra d’Abruzzo con rigore, passione e spirito critico, valorizzando un territorio straordinario, anche dimostrando come l’agricoltura possa diventare motore di crescita, tutela del territorio e cultura: la mia più sincera vicinanza alla figlia Giulia e a tutta la famiglia Cataldi Madonna. Buon viaggio, Professore. L’Abruzzo ed io ti saremo sempre grati.