Coldiretti – Festa dell’Agricoltura 2025 l’edizione n°75 tra l’Aquila e Teramo
1 Dicembre 2025
Una festa religiosa, che insieme rappresenta la celebrazione dell’attività agricola sull’onda delle tradizioni, dal tempo dei tempi, ai giorni nostri e per il futuro. Coldiretti ha celebrato la Giornata del Ringraziamento, con due grandi manifestazioni, il 16 novembre, la prima all’Aquila, Capitale d’Abruzzo e l’altra il 30 novembre a Teramo, città erede dell’antico popolo dei Pretuzi , che fondarono Interamnia Praetuttiorum, per alcuni storici è il nome del popolo che ha ispirato il nome Abruzzo.

Due grandi feste, alle quali hanno partecipato vertici istituzionali, e quelli della fede cattolica, per vivere insieme agli uomini e le donne dell’agricoltura una giornata, che ha posto al centro la sostenibilità, la dignità del lavoro agricolo e l’impegno per modelli produttivi capaci di unire innovazione e tradizione.
All’Aquila, durante l’offertorio, nella messa celebrata da don Juve Velondrazana, consigliere ecclesiastico di Coldiretti, alla presenza dell’Arcivescovo Antonio D’Angelo sono stati portati oltre quindici cesti, almeno uno per ogni sezione della Coldiretti aquilana, colmi dei prodotti della terra sono stati portati all’altare.

Un gesto semplice e antico, simbolo dell’offerta e della riconoscenza del popolo degli agricoltori e allevatori, che attraverso quei frutti ringrazia per il lavoro, per la terra e per la comunità che li sostiene.
A Teramo, il Vescovo di Teramo, S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, ha celebrato la Santa Messa, invitando a riflettere sul valore del lavoro agricolo e sul significato profondo del ringraziamento.
Emanuela Ripani, Presidente Coldiretti Teramo ha ricordato che questa edizione della Giornata del Ringraziamento arriva al termine di un anno particolarmente difficile per l’agricoltura, ma la partecipazione così numerosa è un segno di speranza e di forza.

La Giornata del Ringraziamento fu istituita nel 1951 dal presidente Paolo Bonomi, e resta un rito che non perde interesse da parte della gente: nasce per ringraziare il Signore del raccolto e ribadire l’ispirazione cristiana della nostra organizzazione.
All’Aquila, era intervenuto il presidente provinciale di Coldiretti l’Aquila, Alfonso Raffaele, con la tradizionale Preghiera del Coltivatore e ha poi rivolto un breve saluto all’Arcivescovo, alle autorità e ai numerosi soci intervenuti, ricordando il valore del lavoro agricolo e il ruolo fondamentale delle imprese nel garantire cibo sicuro, qualità, legalità e presidio del territorio.
Sia all’Aquila, che a Teramo, da ogni dove dalle campagne, agricoltori e allevatori hanno potato in dono i prodotti simbolo dei loro territori.