Il Vino fa Male? Nostre Riflessioni!
25 Novembre 2025
Nel precedente articolo, abbiamo riportato la tesi espressa da un noto psichiatra dell’Ospedale di Avezzano, che da molti anni porta avanti l’impegno per contrastare l’uso di alcol, anche quello contenuto nel vino. Ben sappiamo che quando si affronta un tema delicato, come quello della salute, l’attenzione è sempre molto elevata.
I dati che il dr. Adelmo Di Salvatore porta a conoscenza non possono certo essere ignorati, ma quello che mette in allarme i produttori di vino è che egli contesti anche l’affermazione di molti, anche autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, che un consumo moderato non faccia male, ma anzi a determinate condizioni, possa anche far bene. Resta da comprendere quale sia il concetto, tuttavia, di moderata assunzione giornaliera di alcol da vino.
In verità, una semplice ricerca vi mostrerà questo dato:” 1 bicchiere (125 ml) al giorno per le donne e 2 bicchieri al giorno per gli uomini” Una conclusione che viene proposta con prudenza, perché organismi ufficiali, come Ministero della Salute e CREA ( Consiglio Nazionale per la Ricerca e l’Economia Agraria) escludono che si possa definire un limite, entro il quale il “bere” possa essere considerato sicuro, anzi abbiamo letto questa frase: ” meno è, meglio è“
La riflessione che proponiamo è diversa: sono molte le sostanze lecite, che pure possono avere conseguenze dannose per la salute: pensiamo all’eccesso di assunzione di bevande gassate e zuccherate, o ancor di più di bevande pubblicizzate come energetiche e da super men, e che invece dovrebbero non essere vendute ai minorenni, con troppa leggerezza: è una regola introdotta in Italia nel 2024: certe bevande non devono essere vendute a chi ha meno di 16 anni.
Il dr. Di Salvatore contesta la decisione italiana di opporsi all’etichettatura di allerta da apporre sulle bottiglia di vino e ritiene che il semaforo che l’Unione Europea avrebbe voluto far passare per indicare quali alimenti e bevande fossero pericolosi sarebbe stata la via giusta da seguire. In verità, quel semaforo era discriminatorio e l’Unione ha deciso di non renderlo obbligatorio, perché alcuni prodotti, come l”olio extravergine d’oliva, o il parmigiano, venivano considerati da colore rosso, quindi non buoni per la salute, mentre certi prodotti industriali avrebbero potuto ottenere valutazioni migliori. Il sistema NUTRISCORE, infatti, considera rigidamente questi parametri zuccheri, grassi, sale e calorie!
Lo scossone psicologico, che queste opinioni a confronto suscitano, è sempre notevole e i produttori sono consapevoli che confrontarsi con il mondo scientifico è fondamentale ed è proprio da queste considerazioni che da tempo, ormai, si sta parlando di vino de alcolato, sul quale i produttori sono ancora nella fase di comprendere se debba essere considerato come vino o invece altro, ma che rappresenta certamente un segmento di mercato, che va considerato con debita attenzione, come a piccoli passi si sta cominciando a fare.
Visto che tanti parlano di Educazione, anche quella alimentare in famiglia e nelle scuole, potrebbe aiutare a costruire nei giovani la consapevolezza di ciò che deve essere il concetto di prudenza e moderazione e saper scegliere anche in base alle proprie singole necessità, cosa e come mangiare e bere, superando la logica dei divieti, che se non sempre, ma molto spesso, si trasformano in trasgressione.